UffiChalo: Julio retourn!

Era nell’aria, ora è ufficiale: Julio Cesar Chalo ritorna a Belluno (in prestito per ora dalla franchigia capitolina della Brillante) da dove era partita la sua esperienza in Italia. All’ex Botucatu rivolgiamo le nostre,fatidiche cinque domande.
Allora, Giulio, finalmente è arrivato il tuo momento a Belluno…
Sinceramente non vedevo l’ora di tornare a vivere a Belluno e ora anche come giocatore. Finalmente vado ad indossare la maglia di una Società che per me ha fatto tanto. Ora é arrivato il momento di mettere in campo tutto quello che ho imparato negli anni scorsi e portare la Kiwi Sports nel punto più in alto possibile in classifica.
Oramai è qualche anno che giochi in Italia: quali sono le tue impressioni sul futsal di casa nostra?
Sicuramente positive.
Estate del 2006, il tuo arrivo a Belluno: la voglia di giocare, di fare bene…Non si torna indietro, purtroppo: l’iter burocratico non mi ha permesso allora di indossare quella maglia. Ora di sicuro tocca a me e sono pronto per questa sfida: certamente sono più esperto di quando sono arrivato in Italia. Credo di aver imparato qualcosa da ognuna delle squadre che ho vissuto, da Reggio, Imola, Giovinazzo e Roma. Il bello sarà poter utilizzare tutto questo bagaglio a Belluno. Sempre con umiltà, sempre con la voglia di vincere.
La Kiwi Sports affronta il prossimo campionato con un line-up decisamente giovane: dove e come preferiresti ti utilizzasse Mister Bortolini? Io mi metto a disposizione della Società e di Mister Alessio, che mi conosce benissimo e sa già dove farmi giocare. In questi anni, come dicevo, la mia esperienza è cresciuta: penso di essere diventato un giocatore più completo, e quindi c’è più di una zona del campo dove posso dare il mio contributo.
Un saluto al pubblico bellunese…Al pubblico della Kiwi Sports Canottieri un forte abbraccio da Giulio: sto arrivando. A prestissimo.
Cinque domande facili facili, giusto per rompere il ghiaccio:
Cresce di ora in ora il disorientamento generale su iscrizioni e defezioni: Mimmo Lacquaniti intervista da par suo il nostro Giuliano Talò. Che non si fa pregare.


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