Giesse Canottieri Belluno – Kanguro Sedico 3-4

Ninetto 14 ottobre 2018 0
Giesse Canottieri Belluno – Kanguro Sedico 3-4

Giesse Canottieri BL: Alberto, Brancher, Sitran, Chaoui, Savi, Reolon, Nessenzia, Dal Farra, Orsi, Mati Florez, LeCosta, Dalla Libera.  All: Alessio Bortolini

Kanguro Sedico: De Longhi, Lazic, Dal Pont, Storti, El Johari, Spagnol, Bottega, Dos Santos, Crescenzo, Zanvettor, Viel, Bonora.  All: Ermanno Forato

Arbitri: Buonocore di Castellammare di Stabia, Franco di Como. Crono Baldo di Conegliano.

Reti: PT 5′ 46 El Johari, 8′ 03 e 17′ 03 Dos Santos, 17′ 45 Mati Florez (BL), 19’30 Storti.   ST 14′ 10 Brancher (BL), 19′ 12 Sitran (BL).

Note: Ammoniti Dal Farra e LeCosta per Belluno; Dos Santos e Storti per Sedico.

 

Il derby! Con bel clima e spalti pieni alla Spes: più forte il Sedico, non abbastanza però da chiuderla del tutto, cosicchè nel finale quasi la pareggia la Canottieri, ed il santo del giorno diventa De Longhi. Primo tempo di dominio Kanguro, e perentorio: anche se la prima occasione del match è canottiera e clamorosa: Brancher taglia per LeCosta che sottogabbia è murato dall’ottimo Storti. Alberto un paio di volte su Storti. El Johari, e siamo quasi al sesto, al volo  finalizza all’angolino una perfetta azione azzurro blu,partita da De Longhi per la testa di Crescenzo: uno a zero. Rabbioso LeCosta, esterno rete al settimo, cerca una reazione la Canottieri ma dal cappello di Dos Santos esce la sua prima perla di giornata: fuga in fascia, non esente da colpe la retroguardia di casa davvero molle, dalla sinistra la palla si incastra placida sul palo lontano. Due a zero. Alberto esce e chiude lo specchio due volte su Bottega, occasionissima Belluno all’ottavo: Reolon dà la palla buona a LeCosta, il cui campanile supera De Longhi e gabbia. Ci prova Savi, con caparbietà e quasi a voler dare la sveglia ai suoi, parimenti Orsi cerca la rapidità, Alberto di nuovo su Bottega e su Dos Santos, botta decentrata al quindicesimo, quando poi è El Johari che forse tira fuori dai pali la conclusione di Dos Santos. Azione manovrata ficcante della Canottieri, che avverte il pericolo: Mati Florez in ripartenza, lo scarico a sinistra per LeCosta ha i giri giusti, tra El Johari e De Longhi l’annullo. Tre gol in tre minuti: si può fare, al termine di un primo tempo giocato ad alta intensità. Tre a zero: punizione dal limite dall’area, Dos Santos uno-due con Storti a buggerare la difesa biancoblù. Ma subito, perentoria e finalmente, la Canottieri, transizione da manuale Reolon-LeCosta-Mati Florez con l’argentino ad insaccare la rete che rimette un po’ a posto le cose per i ragazzi di Bortolini. Almeno fino a trenta dalla fine: c’è un fallo di mano possibile probabile, la Canottieri si ferma, Storti no e a tu per tu infila Alberto. Ripresa: al quinto riprovano la punizione del tre a zero Storti e Dos Santos, traversa. Alberto ruba il tempo in uscita a Dos Santos al sesto, di lì a poco altro legno per il top-scorer brasiliano, la disattenzione dei padroni di casa è esemplare del film che sta andando in onda nella testa di Reolon e compagni. Che lo capiscono, lì e bene, e da quel legno cominciano il loro tentativo di risalita. Il tempo c’è, tutto si sposta dalle parti di De Longhi, da qui alla fine il migliore in campo: al nono su Florez, al dodicesimo  chiude la porta per Savi e Nessenzia, ancora Savi  liberato benissimo di tacco da Dal Farra e poi in bordata forte ma centrale. Meno sei alla fine, Bortolini manda Mati di movimento: e non fa bene, fa benissimo, perché come in Coppa la mossa si dimostra esatta. E subito frutta, Brancher riceve da Orsi ( tra le cose col segno più, in darsena Canottieri, la sua prestazione) e fa il due a quattro. Clamoroso al quindicesimo: secondo palo di Brancher, De Longhi battuto, Orsi è lì, ma anche il palo proprio. Ancora Orsi per Brancher, fuori di poco. Il miracolo De Longhi lo fa al diciottesimo: Mati Florez a botta sicura dal dischetto sul rimpallo partito da Savi, De Longhi da terra s’inarca e riesce ad alzarla fuori. Il gol è nell’aria: dalla distanza Reolon imbecca sul primo palo Sitran che rabbioso gira in rete. Tre a quattro: i secondi che mancano sono quarantotto; pochi o tanti, non bastano ai Canottieri per confezionare un recupero davvero impensabile. Vince e con merito il Sedico: ai Canottieri il rammarico di essere entrati in partita troppo tardi.

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