Singhiozzo.
A guardare la seconda colonnina della classifica ufficiale di questa A2, quella che per intenderci ci dice quante sono le partite giocate, dalla cima al fondo è un casinaro alternarsi tra il numero diciassette, il sedici ed il quindici. Ad appannaggio degli enalottimisti, un bel simonsavàia per les autres. Senza polemiche, certo: ma l’ultimo torneo di freccette a cui ho assistito nel mio pub di riferimento era meglio strutturato. E così l’anno nuovo si apre con emozioni a singhiozzo, e classifiche, scores e numeri che in assoluto poco dicono e poco raccontano, se non che in testa il Veneto-Power tien botta, ed il solo Asti sembra poter allargare all’infuori dei confini del Doge l’area calda del girone A. E noi? Il vicepresida Talò sulla stampa locale lascia intendere che questa pausa forzata non fa affatto male ai giallo-blu. Affaire Mancini compreso, laddove la soluzione di divorzio consensuale è quella più gettonata. Difatto, il diabolico polittico Vicenza-Venezia-San Giorgio-Asti è solo rimandato, concentrato in pochi giorni ( una settimana per le prime tre partite, la quarta rimandata a fine febbraio), ma soprattutto in potenza d’esiziale esito per la nostra squadra. Adesso o fra poco, poco importa: serviranno palle, altro che.

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