Canottieri Belluno - calcio a cinque random header image
Giugno 9th, 2010

Perintanto.

scritto da ninetto in editoriale

 

 

Cioè al momento, riassuntino veloce veloce di quanto è successo in questo lento inizio d’estate in casa Kiwi.

Dunque, in panchina parrebbe daybyday confermarsi la  candidatura di Alessio Bortolini: parrebbe, perchè l’ex capitano ha chiesto alla Società ampie garanzie sulla composizione dello staff tecnico. Garanzie accordate, ed in via di definizione. Penso a Ferro Buzzatti, ma anche ad altri nomi, e qualcuno a sorpresa, dell’ambiente sportivo bellunese.

Tra i pali, alla conferma di  Steve Battistuzzi potrebbe aggiungersi anche quella di Rogerio Santana: questione di giorni, StefanoFiabane at work.

Davanti alla gabbia, potrebbe non esserci più Vinicius Mazoni: il defender di Porto Alegre divorzia consensualmente dalla Kiwi Sports. Destinazione la Spagna, od anche qualche franchigia italiana: le richieste per Vinnie non mancano di certo. Talò dovrà pensare ad un rinforzo per il pack difensivo bellunese, laddove Mazoni rivestiva un ruolo di primo piano. Richieste più di una, e concretissime, anche per Fabrizio Piaz: ma il nove Canottiere rimane fortissimamente in riva al Piave. Ed anche Stevanato, è più sul ni che sul no. Quest’anno la preparazione al prossimo Campionato, il quarto in A2 per i gialloblu, comincerà non più all’inizio, ma dopo la metà di agosto. Vacanze corte comunque per la dirigenza Kiwi Sports.

Aprile 1st, 2010

Passa la palla.

scritto da ninetto in editoriale

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Passa.  Anche questa stagione, cominciata prestissimo ad agosto, gente che va e gente che viene.  Approdi, scogli, navigazione a vista e quant’altro: Dolomiti non è mare, ma ogni tanto ci assomiglia. Porco cane, ne vorrei ancora, ed invece meglio non volerne più, al momento: che la stagione si chiuda qui, mercoledì, od al massimo ad Imola, tre giorni dopo. Occhiorecchio alle radioline: il San Giorgio ospita quel Fassina che di misura ci ha superato  nel pur gagliardo meriggio di Mareno.  Contro il Civitanova, in campo non si vedrà  qualcuno dei soliti: mancherà Mazoni, mancherà Fischer,presempio. Qualsiasi  siano le intenzioni dei marchigiani, questi che arrivano alla Spes, quelli che mercoledì ospitano il Fassina e sono obbligati più di noi a vincere, anche mercole ai nostri ragazzi chiediamo un’impresa. Che in serata potrebbero arrivare buone notizie. Passatemi la scaramanzia: potrebbero.  Ferro non si tocca.

Marzo 22nd, 2010

Erba Spagna*

scritto da ninetto in editoriale

Premessa: quanto segue riguarda i fumatori e gli ex tali. Nel consesso Societario della Kiwi Sports Belluno, di ex fumatori ci siamo solo io e il Signor Mario Brancaleone. Il seguito vale, quindi ed evidentemente, solo per noi due, e non esprime in alcun modo il pensiero, assolutamente nicotine-free, del resto della dirigenza giallo-blu.

L’espressione “valere una pipa di tabacco” mi ha sempre incuriosito: vorrebbe dire “valere poco o niente”, comunque per un fumatore una pipa di tabacco è pur sempre meglio di niente. Ecco, riguardo al valere una pipa di tabacco mi dicono che la giornata numero venticinque, penultima di regular-season, all’ultimo minuto si sposta per far spazio ad una amichevolissima scampagnata della nostra Nazionale in terra di Spagna. La penultima, ripeto, la penultima giornata di Campionato, importantissima per chi sta in cima, importantissima per chi sta in fondo alla classifica, viene spostata da sabato tre a mercoledì sette marzo. In serale, ore 20’ 30, direte voi. Ma no, dai, che c’è la Champions, facciamo ore 16.  Bene, alle ore 16 di mercoledì sette aprile, chi abiterà i PalaSport delle squadre che, sfortunatamente, potevano giocare in casa una giornata così determinante per le loro ed altrui sorti? Sette campi neutri, ecco la verità. Alla faccia dei danni da tabagismo, per il nervoso quasi quasi mi rimetto a fumare… 

* Erba Spagna: foraggio dalle esimie caratteristiche nutrizionali, disintossicante del fegato.  

Da piccoli, succedeva che un adulto ti chiedesse se volevi fare un giro in Spagna: al tuo “si!” entusiastico, venivi tosto menato a fare un giretto tra i campi, ricordandoti vita natural durante un altro nome dell’erba medica. 

 

Marzo 18th, 2010

Paolo, conti.

scritto da ninetto in editoriale

conte.jpg  “Quel naso triste come una salita”, per dirla splendidamente con l’Avvocato di Asti, quello (lo scrivo con affetto) di Giuseppe Mungo, fino a ieri neo-Campione di Coppa Italia con il Fassina, oggi dimessosi per far posto a una nostra vecchia conoscenza, Rino Chillemi. Che strano mondo, quello del calcio a cinque, che dinamiche bizzarre. Sta di fatto, ladies and gentlemen, che questo Fassina, acefalo per poche ore e con il nuovo mister in testa da pochissimo, proprio sabato va a decidere ad Asti something about l’alta classifica, per poi confrontarsi con noi e con il San Giorgio, ancora vivi in una coda di classifica dove tira una mortifera aria di primavera già in saldo. Allora, un po’ di conti: quattro punti di vantaggio per noi sul San Giorgio. Se perdiamo con l’Hellas di Salomao , il San Giorgio poco ma sicuro che ci ritorna alle spalle a meno uno. Prossimo turno, pari difficoltà: noi a Conegliano, i marchigiani a Vicenza. Poi tocca a noi per l’ultima alla Spes con il Civitanova (penso facilina) e loro che ospitano il Fassina (vedi sopra). Che se dovessimo arrivare all’ultima giornata con un sol punto di vantaggio, abbiamo maggiori possibilità noi di far bene ad Imola ( pur in campo dannato per i nostri colori: mai mai vinto) che il quintetto di Pagana a casa di una Maran che cerca d’infilarsi nel novero play-off. Senza tener conto di Magione e Chieti, quattro e cinque punti avanti a noi, che nelle ultime due giornate hanno un calendario peggiore del nostro, e che nell’ultimo turno si affronteranno  in casa dei teatini. 

Fatti tanti conti, che te lo dico a fare, vincendo sabato con il Verona metteremmo un bel mezzo, quasi trequarti, di piedone nello spiraglio salvezza diretta. Dietrologie a portata di mano? Tipo: “Cosa sarebbe successo se….”. Contano poco.  A mo’ di chiosa, ci viene in soccorso ancora il Conte Paolo: “Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti.”

Marzo 2nd, 2010

Granpalla.

scritto da ninetto in editoriale

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“Gran palla” era un modo di dire tra giovani, spartito dalla mia gioventù agordina ( e molto amato anche dal Fabio Guadagnini che, da quella gioventù, di strada ne ha macinata proprio tanta, sportivamente parlando): gran palla, come dire una via di mezzo tra “figata” e “genialata”. Gran palla, sabato: si è giocato contro i più forti, e non ha fatto male. Anzi: quei due minuti finali in inferiorità numerica hanno temprato lo spirito del nostro quintetto, che anche contro lo Spoleto dovrà superarsi, vuoi per il valore degli avversari vuoi per l’assenza di Papu, condannato da due gialli (invero già dal primo) così e così.  Peccato, chè il furetto di Porto Alegre sempre più si conferma faro strategico attendibile della Kiwi Sports. Ma in palla sembrano tutti gli altri, ed in gran palla anche Mazoni, che nelle ultime partite è rincasato sui livelli che gli spettano.

Gran palla, infine,  ed Oscar come attore non protagonista a Carlos Scala: quando l’ho visto entrare sabato al PalaRicolt occhialuto, ho pensato: “Beh, oggi Scala non gioca, sta in panca e fa l’allenatore.” Mai avrei potuto prevedere la sua performance in versione spazzettone: da urlo, per chi c’era. E per chi non c’era, beh, è ora di esserci, ad applaudire questi ragazzi. Ne  hanno bisogno. E se lo meritano.

Febbraio 11th, 2010

Concentrazione.

scritto da ninetto in editoriale

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Saccranon di un Fischer: a quale delle sette vite di gatto soriano (e sornione) va attribuita karmicamente la tua eccezionale prestazione di martedì?  Non me lo dirai mai, e ti credo: chissà chi indovinerà la chimica che ti permette di tenere in squadra tante ferite di tante battaglie. Grande Fish, grandi i ragazzi che martedì hanno reso a questa squadra onore, passione e blasone. Nobili decaduti, dice la classifica: ma basta un attimo, e l’oro (che c’è, ce n’è eccome) torna a splendere. Come fare poi a fermare, fotografare e salvare in memoria quell’”attimo”, beh, non è cosa comune: ma il lavoro di Ferro, Scala e della Società vuole lucidare e tirare a lustro quel prezioso giallo umano.

Achtung baby: il Venezia è il Venezia, e anche se a distanziarci in classifica ci sono venti e passa punti, ci sta che l’ex Dese venga qua a casa nostra e rimedi una sconfitta. Questione di storia, di precedenti, di derby. Il San Giorgio, che di soli tre punti ci precede, non terrà conto di tante favole e fole: viene qui a cercar di salvare, esattamente come noi, una stagione nata, per noi e per loro, sotto ben altri auspici. Concentrazione è la parola giusta.

 

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