
Non è poi così corretto nemmeno dire “grazie”: perchè si risponde, cortesemente, “prego”, “grazie” “scusi” “tornerò” : a questa annata Canottieri, e a tutti noi, arrivi questa palla di neve lanciata da un brasiliano, da duemila e passa di quota, da cinquanta gol in campionato. Con dedica, con forza, con volontà. E che sciolga questo dolore, e che ci svegli e ci riporti alla realtà. Primo anno in A2: su 26 partite 17 vittorie, 3 pareggi, 6 sconfitte.Centrata la Final Eight, centrati i Play-Off. E sabato, proprio sabato, novecento persone, milleottocento mani ad applaudire una squadra che perde, ad applaudire la squadra “straniera” che ci ha battuti. Magre consolazioni? Arriva dal basso questa considerazione: misuriamoci invece, bellunesi e brasiliani di montagna, con l’altezza.

Ave, o Bargellinus, che ad un chilometro in linea d’aria dalla vittoria di Pirro dello Schumi t’incazzi, segni, ti rincazzi e te ne vai senza salutare. Qualcuno dirà: non molto sportivo. E io dico: sportivissimo. Perchè se è ad un’ etica dello sport che quando fa comodo tutti si appellano , bene, quell’etica sul campo di Imola è stata tradita. 
rss 2.0