Calma e Chieti.
Eccoci qua, alfine. Quarto anno di A2 per la Kiwi Sports Belluno: l’anno del decennale si è rivelato foriero di molte novità per il consesso di via degli Agricoltori: a partire dal nome, che declina la scelta dell’imprenditore agordino Attilio Zasso di scendere in campo come main-sponsor.
Il diesse Stefano Fiabane, il team manager Mondin ed il vicepresidente Talò hanno disegnato per la regìa di mister Mancini una squadra giovane e veloce. La speranza era quella di poter schierare già in questo esordio casalingo le new entry Sacchet, Alemao, Epp e Vieira: speranza stroncata dalle elefantìasi burocratiche, che rimandano l’esordio dei suddetti ad una delle prossime due trasferte a Venezia od ad Asti.
Ed allora, per affrontare il Cus Chieti, scendono in campo gli stessi giocatori che, a Magione, hanno guadagnato il pareggio e sfiorato l’impresa di violare per la prima volta il campo umbro. Si chiederà sacrificio ed abnegazione a Mazoni&Co, in questo rinfrancati dall’eccellente stato di forma palesato alla prima di campionato: gli obbligatori minutaggi biblici potevano far pensare ad un crollo della squadra nella ripresa, ed invece è proprio sul finale della partita che i nostri hanno rischiato di tornarsene a Belluno con i tre punti in saccoccia.
Attesa, dunque, per vedere all’opera quel quintetto che, in pre-campionato, ha così ben figurato con Luparense e Marca: domani la squadra di Belluno metterà in campo tutto quello che c’è, senza badare a spese. Ad attenderci poi due trasferte consecutive e difficili, a Venezia per l’ennesima puntata della saga Belluno-Dese ed ad Asti, squadra che si presenta all’A2 di quest’anno con il ditino già schiacciato sull’ascensore che dal Garage porta ai piani alti. Come dire che tre punti, sabato, farebbero benone.

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