Panettoni.
Sul panettone e sul significato del “mangiare il panettone”: voce più o meno milanese, relativa ai tempi in cui gli incarichi avevano scadenza annuale al termine dell’anno solare. Si mangia, il panettone, anche quest’anno, in quest’anno di difficoltà come tanti, anni non agevoli, anni non facili. E quindi non banali, e quindi affatto prevedibili. Non ci si annoia, in giallo-blu, insomma. Non sono mancati i colpi di scena, non mancheranno nel girone di ritorno che s’affaccia appena girato l’angolo di questo, ultimo, match del girone di andata, in questa ultima partita del 2009. Partita che appartiene ancora a quest’anno qua, al passato, chè Belluno – Imola, tra gli scenari ballerini delle massime serie con squadre che vanno e che vengono, promosse e rimosse, è oramai una “classica”. Non ci sarà in campo il geometra Alemao, che paga una mano inesistente sulla linea a Civitanova. Non c’è Piaz, arrivato al quarto giallo stagionale, non voluto riconoscimento alla pasta del Bix (Pasta Combattenti, per inciso). Non c’è, e non ci sarà, Gilli De Araujo: in partenza domani per il Brasile dove ritrovare, e tutti facciamo il tifo, forma e spirito. E il panettone, in questo caso, lo mangia Steve Battistuzzi, uno che si e trovato a fare il primo portiere in A2, tra l’estro della pantera di Erechim ed il monumento Buzzatti, vi sfido a fare altrettanto. Non è dato di sapere qual è lo stato di forma del piccolo grande Papu: farà di tutto per essere della partita, come tutti gli altri, che non dico ma non dimentico, come Scala e Santana. Come tutti noi, qui, proviamo ad esserlo, protagonisti. Auguri.

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