Canottieri Belluno – Bubi Merano 3-6

Ninetto 17 novembre 2019 0
Canottieri Belluno – Bubi Merano 3-6

Canottieri: Dalla Libera, Brancher, Falcata, Chaoui, Savi, Reolon, Nessenzia, Dal Farra, De Battista, Di Donato, Rotta, Del Prete.  All: Giacomo Calvi

Merano: Ninz, Ouddach, Mair, Manzoni, Caverzan, Donoshita, Vacca, Trunzo, Rafinha, Romanato, Ibarra, Passadore, Romanato. All: Giuseppe Saiani

Arbitri: Faiella di Castellamare di Stabia, Kreso di Trieste. Crono Tasca di Treviso. 

Reti: PT 3′ 39 Nessenzia (aut), 4′ 15 Vacca, 10′ 54 Brancher (BL), 12′ 24 Vacca, 14′ 51 Rafinha, 18′ 37 Brancher (BL), 19′ 26 Donoshita.  ST 3′ 31 Vacca, 5′ 37 Savi (BL). 

Note: Ammoniti Dal Farra e Brancher per Belluno; Mair e Trunzo per Merano.

Quando innesca il turbo, il Merano toglie fiato e spazio alla Canottieri, ma pure a chiunque. I ragazzi di Bortolini sono bravi a ritagliarsi la loro parte nel match di sabato, mettendo in scena una partita a tratti ben godibile.  Partiti: tra i legni pura gioventù, Dalla Libera da una parte e il fiemmese classe 2001 Ninz dall’altra. Subito Caverzan, il pluriscudettato in slot centrale spara, Dalla Libera alza sopra la traversa. Spinge il Merano, la catena Rafinha-Vacca si interrompe all’ultimo  per il bell’anticipo di Rotta; nonostante, l’uno a zero è più che nell’aria, anche se arriva da un autorete di Nessenzia, che anticipa Vacca e un po’ tutti. Il gol comunque se lo riprende qualche secondo dopo, Beregula, il suo due a zero a quattro minuti sembra foriero d’ imbarcata. Brancher e Savi mettono fuori la testa, al settimo Trunzo la caccia sul secondo palo giusta ma parecchio forte per Donoshita, all’ottavo superlativo Dalla Libera su Caverzan di gran corsa e gran mancino. Decimo: Brancher, il migliore oggi dei suoi, sul corner di Reolon trafigge Ninz, risponde quasi subito Vacca, imperturbabile, si gira sulla sua mattonella e secca Dalla Libera. Alle soglie dell’ultimo quarto Rafinha, e chi lo tiene? firma il 4 a 1: si attenderebbe precauzionalmente all’angolo la campana di fine round, ma i ragazzi di Bortolini non accettano il conteggio e colorano di biancoblù gli ultimi minuti del primo tempo. Brancher, punta sul fondo, capitan Reolon ruggisce due volte, da sinistra e poi a centro area anticipato però da Ninz, anticipa Dalla Libera sulla transizione di Trunzo, signore e signori arriva al diciottesimo un gran gol di Brancher, esplode la Spes, la Canottieri c’è ancora. Peccato che la carica suonata dai ragazzi di Bortolini -oggi al mixer c’è Giacomo Calvi- rimanga in gola ai suoi trombettieri: disattenzione ciclopica, Trunzo mette un secondo palo ‘sto giro imperdibile per Donoshita. Reagisce in tempo zero, però, la Canottieri: Brancher ercoleggia, pare da rigore il fallo di Strunzo, dentro l’area di un bel po’. L’arbitro vede il fallo, giallo a Trunzo, ma non il rigore. Ripresa: Reolon e Savi, subito, botta notevole di quest’ultimo che non passa lontano dall’incrocio di sinistra. Raffredda gli entusiasmi  il solito Vacca: punizione, tocco per il paranense che non ne sbaglia una. Forza d’animo biancoblù: anche perché il Merano la sua l’ha fatta, tira i remi in barca, i Canottieri cercano rotte ancora, con coraggio. Dal Farra scende a sinistra bene e la mette dalle parte di Chaoui che non arriva, Ouddach, siamo sempre al quinto, incrocia davanti a Del Prete fuori dai pali. Calvi manda Savi a fare il mossiere, e subito la scelta è premiata dal gol di Savi che capitalizza l’assistenza al bacio di Chaoui. Rotta finchè può sta incollato a Vacca, occasionissima al settimo, sempre Dal Farra a sinistra, la palla per Reolon è buona ma beccheggia all’impatto il capitano. Ancora Reolon, fuori di poco, Del Prete annulla da par suo su Vacca al decimo.  Poi è De Battista a custodire la gabbia sguarnita sul tentativo dalla distanza di Caverzan, quindi a salvare è Brancher su Donoshita. Colpo di reni di Del Prete su Rafinha sottomisura al tredicesimo e poi ancora al quattordicesimo. Provano a combinare Rotta e Dal Farra, niente: sul finale, giocata di fino di Douglas, Ninz d’istinto. Brancher, monumentabile, cerca la sua tripletta sull’ultimo giro di lancette: non arriva, ma un applauso sì, a tutte e due le squadre, e a questa Canottieri, oggi ultracontata, che arriva al quarantesimo a testa bella alta.

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