Canottieri Belluno – Bubi Merano 5-4

Ninetto 30 gennaio 2016 7
Canottieri Belluno – Bubi Merano 5-4

Canottieri Belluno: Zampieri, Brancher, Zoldan, Boso, Luisetto, Reolon, Orsi, Dal Farra, Capalbo, Robson, Boaretto, Del Prete.  All: Bortolini

Bubi Merano: Luca Vanin, Guerra, Bortoloso, Mair, Vacca, Costa, Trunzo, Rafinha, Hasa, Romanato, Mustafov, Andrea Vanin. All: Allegri

Arbitri: Fedrigo di Pordenone, De Matteis di Mestre. Crono Mezzarobba di Conegliano.

Reti: PT 9′ 24 Robson (BL), 12′ 42 Orsi (BL), 16′ 56 Robson (BL), 18′ 51 Vacca.  ST 2′ 09 Costa, 9′ 29 Capalbo (BL), 13′ 08 Robson (BL), 13′ 41 Vacca, 18′ 02 Costa.

Note: Ammoniti Brancher e Orsi per Belluno; Guerra e Vacca per Merano. Al quindicesimo della ripresa allontanato dal campo Alessio Bortolini. 

 

C’è forza, c’è gruppo e c’è fortuna: c’è tutto, e tante cose, nella vittoria dei Canottieri. Il Gruppo Amici Merano fa paura, ma non spavento: un primo tempo perfetto per gli uomini di Bortolini, una ripresa in apnea, con il fortino biancoblù che regge fino alla fine.  Il Belluno arriva dalla buona prova con il Faventia e dal pessimo derby con il Villorba: quando la signora Fedrigo fischia l’inizio, le aspettative, e le curiosità, sono tante. E anche le sorprese: in quintetto iniziale torna Zampieri. Dal vangelo secondo Lopez Diaz, ammetterà a fine gara il Mister agordino. E, alla fine, avrà avuto ragionissima.  Partono bene i suoi: punizione per Robson, forte ma imprecisa, al minuto tre Brancher è troppo defilato per infilzare la gabbia ospite. Primo squillo Bubi: è Rafinha che calcia, alto sopra il sette. Bello al sesto il pick’n’roll di Robson per Dal Farra in fascia destra, uno-due Dal Farra-Brancher che incoccia nel guantone di Vanin. Minuto cinque: sul rinvio di Zampieri la spizzata di Robson va alta ma non di molto, rende la pariglia ancora Rafinha che incrocia pericolosamente al termine di un’action confusa davanti a Zampieri. Dal Farra in pugnace recupero su Guerra, ci si avvia al decimo con due belle occasioni, una per parte: angolo di Costa, Vacca incredibilmente va alto da un metro; angolo Robson, tutta di prima la trasmissione Dal Farra-Reolon, con tiro deviato fuori. Finchè Robson, tra i migliori in campo di sicuro, ottimizza la ripartenza in gran velocità della staffetta Reolon/Orsi. Uno a zero, mutismo e far finta di niente. Senonchè, no, forse non è un caso: tre minuti dopo, si parte sempre dal capitano, ‘sto giro si passa per Dal Farra, il giovane Orsi firma il suo quinto gol di stagione. Qualcosa accusa, il Merano: se è vero che poco dopo e per poco ancora Orsi non triplica sull’ottimo suggerimento di Brancher. E poi Zoldan, ancora bravo Vanin. Meglio il Belluno, non c’è che dire: ed è da gran giocatore quello che fa Robson al diciassettesimo, spunto personale che illumina la Spes di un clamoroso tre a zero. Dura un paio di minuti il triplice vantaggio: perché Allegri dressa Guerra col buco e Vacca la mette sul palo interno ad un minuto e rotti dalla sirena. E’ più che una nuvola, sullo skyline della ripresa: anche perché i meranesi  ripartono come fulmini, Del Prete non deve attendere granchè per entrare in partita, quasi subito sul tiro di Costa e sulla botta di Vacca. Il legno esterno colpito da Guerra prelude al gol ospite, l’inserimento centrale di Costa non si può fermare, 3 a 2. Sguardi preoccupati in tribuna, anche se Robson avrebbe al terzo l’occasione per riallungare: la porta sembra spalancata, ma la sfera nondimeno  termina fuori. Fa fatica adesso a mettere fuori il naso, il Belluno: all’ottavo si gira bene sulla mattonella Mustafov, Del Prete ha la reattività di una molla. Ancora Del Prete, stavolta su Rafinha: quando sembra che il pareggio sia questione di poco, arriva il gol, se non più importante, più pesante del match. Siamo prima del decimo, punizione dalla sinistra: Reolon dritto per dritto per Capalbo, che come un Bacca qualsiasi al primo tentativo sfonda la rete. Quattro a due, tanto ossigeno per i BortoliniBoys. Perché da subito si ricomincia a trattenere il fiato: ancora Guerra di movimento, il tempo passa, non succede chissacchè ma la tensione è quasi insostenibile. Succede che Robson al tredicesimo d’astuzia e anche qualcos’altro vinca un duello con l’ultimo uomo del movimento Bubi: cinque a due, il “sembra fatta” non fa nemmeno in tempo a sembrare perché Vacca firma il tre a cinque. Mancano sei minuti: palo esterno di Rafinha, miracolo laico Del Prete su una palla che gli sbuca davanti tra mille gambe. E se non c’è l’estremo bellunese c’è Dal Farra, determinante quanto una parata nella chiusura su Vacca. Bortolini sayssomething all’indirizzo arbitrale: allontanato, mancano cinque minuti. Il tempo passa, però, il fortino bellunese porta la questione fino al diciottesimo, quando Costa decide il quattro a cinque con un gran tiro. Fino all’ultimo il Merano: ma fino all’ultimo anche il Belluno. La solita battuta sui deboli di cuore funzionerebbe.

7 Comments »

  1. Insetto Ronzante 30 gennaio 2016 alle 4:58 pm - Reply

    Quindi son desto…o ancora sogno ?
    Bravi, davvero bravi !

  2. zanzibar 30 gennaio 2016 alle 6:41 pm - Reply

    Questa si che é una vittoria con i fiocchi!

  3. Julien 30 gennaio 2016 alle 9:20 pm - Reply

    Una squadra di matti siamo!!!!
    Proprio gran bei matti!!!!!
    Matti che quano decidono di giocare mandano al manicomio gli avversari!!!!
    Al manicomio loro, in cardiologia io!!!!

  4. Luca 31 gennaio 2016 alle 2:31 pm - Reply

    Mi sa che non sei l’unico ad andare in cardiologia!!!!

  5. Tania 1 febbraio 2016 alle 7:59 am - Reply

    Mi sa ke in cardiologia ci finisco anche io prima o poi… Partita spettacolare…grandi raga!!!

  6. Marietto 1 febbraio 2016 alle 4:15 pm - Reply

    Di sicuro prima di fine partita qualcuna è finita in ostetricia………

  7. zanzibar 1 febbraio 2016 alle 4:56 pm - Reply

    Vittoria dedicata a nonno Branca!

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