Canottieri Belluno – Diavoli 6-3

Ninetto 6 marzo 2016 3
Canottieri Belluno – Diavoli 6-3

Canottieri: Del Prete, Brancher, Zoldan, Luisetto, Reolon, Orsi, Dal Farra, Robson, Capalbo, Boaretto, Gidoni, Zampieri.  All: Bortolini

Diavoli: Sartori, Iozzino, Rocha, Toso, Cocchetto, Pavanetto, Bellia, Micoski, Alves, Bonotto.  All: Franceschini

Arbitri: Gaetani di San Benedetto del Tronto, Vocino di Ancona. Crono Pozzobon di Treviso.

Reti: PT 14′ 27 Reolon.   ST 6′ 05 Reolon, 10′ 07 Robson, 10′ 33 Capalbo, 14′ 05 Cocchetto (Pd), 15′ 27 Reolon, 18′ 13 Micoski (Pd), 18′ 48 Reolon, 18′ 56 Micoski (Pd).

Note: Ammoniti Reolon e Robson per Belluno; Alves, Cocchetto, Iozzino, Toso per Diavoli. Espulsi Rocha al 6’23, Brancher e Bonotto al 17′ 38 del ST. Allontanato dalla panchina il dirigente della Canottieri D’Olif per proteste.

E’ la partita di uno straordinario Reolon: capitano, ultimo difensore, e indiscusso bomber di questa Canottieri. E’ la partita di Salvatore Del Prete, che fra i pali detta legge come un consumato player nel suo primo anno a cinque. E’ infine la partita di Robson e di tutta una squadra, quadrata e orgogliosa, come la pensò nella sua testa Bortolini, un po’ di tempo fa. Per dire dei nostri, ovvio: dall’altra parte ci sono i Diavoli, che all’andata impartirono una severa lezione di futsal, e che sabato sera al PalaLambioi tentano fino all’ultimo di riacciuffare un match bilanciato più di quanto non dicano i parziali. Legni all’inizio: Felipe Rocha, dopo pochi secondi, Gidoni dopo qualche minuto, fuori di poco Bellia al settimo. Grande equilibrio: Brancher innesca, Sartori in volo disinnesca, siamo intorno al decimo, è clamorosa l’occasione per Cocchetto, graziealtrettanto quella per Brancher sulla trasmissione del capitano. Brancher che si oppone in modalità determinante al tredici su Mikoski, finchè Reolon mette il primo timbro sulla quaterna  di giornata e scompagina il match: consueta involata verso la porta avversaria, tocca Sartori ma la palla rotola in rete, recupera Alves sulla riga ma perentorio il rebound del capocannoniere biancoblù, uno a zero. Minuto diciotto, Bellia per Iozzino, tutto bello tranne il tempo. Specializzato in recuperi, Alves: ad un minuto dall’half time stoppa Gidoni lanciato a rete. Quasi ventesimo, e meriterebbe davvero molto la gran palla di Dal Farra direzione Reolon: non va, e si va nel tunnel. Ripresa: Franceschini manda tra i pali Bonotto, succede poco fino al sesto, quando i padovani s’imbambolano sulla rimessa laterale di Robson per Reolon: punta immediata, palo interno e gol, per Bonotto niente da fare. Subisce il raddoppio la squadra ospite: e saltano i nervi a Rocha, espulso dritto per dritto causa intervento fuori controllo su Robson. Riuscirà però ai ragazzi di Franceschini il penalty killing: non prima però che Robson colpisca un palo pieno e Reolon veda sfumare tra palo e portiere il suo spunto sulla sinistra all’ottavo . A dieci dalla fine i Diavoli si macchiano del sesto fallo, su Orsi: andrà in lunetta Capalbo per il 4 a 0, non prima che Robson abbia siglato un gran gol veronicando la difesa ospite. Franceschini  decide di inaugurare l’ultimo quarto di gara con Micoski di movimento: Del Prete startappa la sua personale causa di beatificazione. Al minuto tredici Iozzino sta già per riportare il pallone a centrocampo, invece nel frattempo Del Prete l’ha presa, non si sa come. Il movimento dei padovani è fluido, però, e dà i suoi frutti: al quattordicesimo  Cocchetto infila in diagonale, uno a quattro ma manca molto, gli spalti trasudano irrequietudine. Premono i Diavoli: libero, Del Prete non assolve. Finchè da posizione impossibile Reolon intuisce la gabbia vuota, non riesce il recupero di Bellia, cinque a uno, sembra fatta? Forse ma forse, per dirla col lecchese illirico, il riflesso di Del Prete al minuto diciassette frega anche lo specchio e di nuovo Iozzino. Accennano schermaglia, Brancher e Bonotto: rosso a entrambi, boh. Minuto diciotto farcito da due perfette e brillanti soluzioni balistiche di Micoski e dal quarto gol di Reolon: finisce 6 a 3 per il Belluno, dagli spalti, ben popolati, arriva l’applauso.

3 Comments »

  1. zanzibar 7 marzo 2016 alle 8:04 am - Reply

    Voglio proprio vedere cosa mi dicono via alla Accademia della Crusca quando gli porto, riferito all’articolo, la parola “ninettoso”!

  2. Ninetto 7 marzo 2016 alle 8:17 am - Reply

    Glielo dici tu a Bonavera che ‘sto giro ha preso due giornate?

  3. zanzibar 7 marzo 2016 alle 8:41 am - Reply

    Magari no perchè l’ultima volta non l’ha presa tanto bene.

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