Canottieri Belluno – Fenice VeneziaMestre 6-7

Ninetto 11 febbraio 2017 1
Canottieri Belluno – Fenice VeneziaMestre 6-7

Canottieri: Del Prete, Brancher, Zago, Melame, Savi, Reolon, Dal Farra, Boso, De Battista, Boaretto, Mati Florez, Zampieri.  All: Alessio Bortolini

Fenice: Molin, Caregnato, Bertuletti, Meo, Zupperdoni, Marton, Botosso, Ortolan, Cavaglià, De Battista, Nalesso, Brugnolo.  All: Luigi Pagana

Reti: PT 8′ 43 Reolon (BL), 10′ 40 e 15′ 04  Ortolan, 15′ 29 Zago (BL), 15′ 47 Zupperdoni, 17′ 37 Cavaglià.  ST 5′ 20 Zago (BL), 11′ 29 Bertuletti, 13′ 53 Ortolan (rig), 14′ 56 Mati Florez (BL), 15′ 36 Boaretto (BL), 17′ 12 Cavaglià, 19′ 25 Zago (BL).

Note: ammoniti Zago e Reolon per Belluno; al minuto 17’17 del primo tempo espulso Brancher per Belluno. 

Non succede pressocchè nulla fino al settimo: Zupperdoni innesca il De Battista lagunare in slot centrale, palla fuori. Quasi ottavo: Brancher di prima intenzione direttamente sulla rimessa di Reolon, in spaccata Molin. Va alto dalla destra Zupperdoni, va in gol dalla sinistra estrema Reolon con la complicità di Molin, uno a zero Belluno. Decimo: Zago bombarda fuoriquota, si riscatta Molin su Boaretto che ha la palla del due a zero a tu per tu con l’estremo veneziano: pallonetto, bel riflesso di Molin. Pareggio e freccia ospite: conclusione forse sporcata al decimo, schema su punizione al quindicesimo che appare lento ma risulta efficace, la firma è comunque di Ortolan, risultato ribaltato. La Canottieri c’è, eccome: venticinque secondi, Zago punizione da campione e due a due. Bene. Anzi no: un’ altra ventina di secondi, e Zupperdoni concretizza la transizione che passa da Meo e Bertuletti. Match apertissimo, e bello vivo: anche troppo, se al diciassettesimo la forbice di Brancher è più arancione che altro, power play e Cavaglià porta i suoi sul doppio vantaggio. Negli ultimi minuti del primo tempo potrebbero trovare la via del gol Boso o Zago ( palo esterno con magia), ma anche il 5 a 2 Meo che bàscula troppo il suo pallonetto. Ripresa: Zago, girata, fuori di poco. Florez al quinto: due volte Molin dice di no. Ma c’è più Belluno, adesso: Zago, sassata dalla distanza senza possibilità di replica per Molin, tre a quattro. Tra Dal Farra e il palo annullata l’occasione per Nalesso al sesto, di lì a poco bella la combinazione Cavaglià-De Battista che finisce alta. Intorno al decimo Reolon, che è dappertutto: ci vuole un altro bel riflesso di Molin per evitare il gol, poi il capitano bellunese sbroglia sull’uscita carradaine di Del Prete. Il gol che arriva è però targato VE: Bertuletti è sul palo giusto quando viene raggiunto dalla boccia di Zupperdoni. Minuto quattordici: rigore per la Fenice, l’interpretazione arbitrale sulla scivolata di Dal Farra non è commisurata al tenore e alla bellezza della partita. Segna Ortolan, sei a tre. Finita. Ma va là. Boaretto col buco, il movimento è una buona arma per il quintetto di Bortolini, ne soffre la Fenice, in meno di un minuto la Canottieri ne fa due, con Mati Florez e con lo stesso Boaretto. Fallo in attacco fischiato a Zago al sedicesimo: sesto, libero e grande Del Prete ad annullare sulla buona esecuzione di Cavaglià. Riallunga lo stesso Cavaglià, con Boaretto in porta: ma a trentacinque secondi dalla fine Zago ancora sprona i suoi con un gol di rara bellezza. Fino alla fine Canottieri: la Fenice porta via tre punti ben sudati, i ragazzi di Bortolini più di una consapevolezza.

One Comment »

  1. nina 12 febbraio 2017 alle 6:02 pm -

    Ci sono degli arbitraggi che tirano fuori la parte peggiore di me. Credo che un arbitro, come un giudice, debba avere competenza e coscienza. Queste primedonne, amanti di chi in classifica sta in alto, ritengono di poter stabilire il risultato, ed invece l’unico risultato che ottengono è il seguente: partite incattivite, un pubblico che insulta, dei ragazzi delusi, che come premio per i loro sacrifici portano a casa la sfiducia nei confronti dello sport. E per chi vince una vittoria che non credo si riesca a godere fino in fondo.