Canottieri Belluno – Martinel Pordenone 6-2

Ninetto 17 ottobre 2020 0
Canottieri Belluno – Martinel Pordenone 6-2

Belluno: Dalla Libera, Di Donato, Bortolini, Dall’Ò, Savi, Reolon, Dal Farra, Orsi, Juan Moreno, De Battista, Del Prete.  All: Bortolini, oggi in panca Capalbo. 

Pordenone: Vascello, Cigana, Tosoni, Dus, Koren, Grzelj, Kovacic, Milanese, Finato, Grigolon, Piccirilli, Casula.  all: Asquini

Arbitri: Anzisi di Mantova, Sferrella di Pescara. Crono Ianese di Belluno.

Reti: PT 14′ 25 Savi, 17’20 Finato (PN), 18′ 12 Juan Moreno.  ST 2′ 24 Juan Moreno, 15′ 01 e 15′ 40 Savi, 17′ 40 Finato (PN), 18′ 31 Juan Moreno. 

Note: ammoniti Dal Farra per Belluno; Tosoni, Grigolon e Finato per Pordenone. 

 

foto®DallaLibera

 

Dalla Libera, Reolon, Savi, Dal Farra e Juan Moreno: questo il quintetto che startappò l’impresa. In coerenza col dna delle squadre bortoliniche, Canottieri forte con i forti, con lucetta della riserva che sta fissa sul rosso ma fino all’ultimo consegna carburante utile e ultime forze, grazie oggi anche alla grinta perenne di Capalbo, che in panchina fa la sua in sostituzione al double Bortolini-Calvi oggi di squalifica.  Lampo di Moreno, quello Juan, dopo un minuto, che fa intravedere con quale piglio lo spagnolo interpreterà il match.  Koren crea confusione concludendo davanti alla gabbia, in ripartenza si sgancia Dal Farra, testa, alta. Dalla Libera chiude su Milanese: comincia lì un pressing ospite che troverà pane per i suoi denti nell’estremo bellunese e in un Reolon santo subito per quanto ovunque. Quarto minuto, Koren per Grigolon, si allunga Fantastic Dalla Libera, Koren sembra davvero imprendibile, la sua capacità di liberarsi al tiro è sorprendente. Quasi al sesto, va a botta sicura l’ex capitano della nazionale Under 21 slovena: la risposta di Dalla Libera è da urlo. Ci prova Savi, altro attore protagonista di questo match, al sesto, ad alleggerire l’aria che tira dalla parti della gabbia Canottieri: bella idea per Dall’Ò, troppo lunga. Entra Orsi, è un piacere ritrovarlo, e in gran forma, sul parquet della Spes, al nono impegna severamente a terra Vascello. Nel frattempo dal corner di Dus il volo di Finato, anche lui tra i primi attori, finisce sul fondo, Dal Farra con la sua solita punta al fulmicotone prova a sorprendere dalla distanza Vascello. Di nuovo Orsi, quasi al decimo, punta sottomisura, poi Savi. C’è un biancoblù che sale, si avverte:  Juan Moreno suona la carica, dalla trequarti bombeggia, di pugno Vascello. Idem, dall’altra parte, Koren, di lì a pochi secondi. Ma ecco, è un eurogol a sbloccare il risultato: assist scavato di Juan Moreno, Vascello si prepara al volo di Savi, senonchè il volo di Savi è destinato fotonico ad incastrarsi letteralmente sotto al sette, uno a zero. La risposta del Pordenone non si farà attendere: sull’ennesima botta di Koren, Dalla Libera può al massimo respingere, e per poco non riesce a pigliare anche il tapin di Finato che fa uno a uno. Meno di un minuto: Juan Moreno stratosferico, vien giù a sinistra e chi lo ferma, punta ad incrociare e due a uno consegnato alla cronaca. Perché ci si attende fuoco e fiamme dagli ospiti, nella ripresa, a fronte di un inevitabile calo della risicata Canottieri odierna ( mancano Nessenzia, Brancher, Rotta e Mati Florez ). Difatti, nemmeno un minuto, trasmissione Kovacic per Grigolon, Dalla Libera. Grzelj, minuto due, sta per pareggiarla: c’è il palo, sugli sviluppi la ripartenza di Reolon e Juan Moreno è micidiale: palla coi giri del capitan rabbioso, il bomber di casa è chirurgico nell’inchiodare Vascello al sette bassissimo, 3 a 1, gol che risulterà di vitale importanza per i bellunesi, che difenderanno alla morte ben sapendo che un errore è concesso, due ni, tre mai. Ma gli errori paiono arrivare più dalle bocche di fuoco ospiti, certo non facilitate nel loro compito dal tetragono pack bellunese e da Dalla Libera che ha una buona risposta per tutti. Clamorose fin da subito le occasioni ramarre: dieci secondi dopo il gol di Moreno, Koren dall’altezza del rigore la mette incredibilmente a lato. Decimo, bello il tiro di Kovacic, la tocca quel tanto che basta Dalla Libera. Anche al dodicesimo, sulla saetta dalla distanza di Grigolon, il riflesso dell’estremo bellunese è determinante sulla palla che gli sbuca davanti pure con deviazione.  Pordenone preme a mille, Canottieri stoica che si mantra “non fa male”. Il tocco di Grigolon assistito gran bene da Kovacic sfila sul fondo, Reolon appena può va via sulla sinistra ad alzare i suoi dalla pressione, il senso di Dal Farra per la battaglia è come quello di Vasco per tante cose, entrerà anche De Battista a dare man forte. Gran mossa, al quattordicesimo: Savi di movimento, Asquini controbatte. È così che Savi, su Milanese quinto, firma un goal empty net. Anzi due: scippa palla a destra e se la porta dentro i pali. Quattro a uno, c’è tempo però, ancora tantissimo. Ma dovranno passare due minuti dal doppio Savi prima che Finato confezioni la sua doppietta e il due a cinque che, a due minuti e mezzo dalla fine, può riaccendere tutto. Il Pordenone fa paura, fino alla sirena: Grezlj per Kovacic, tutto molto bello, fuori di niente. Juan Moreno, tripletta con scasso e sei a due, adesso è finita. Ma dalla Libera sarà ancora prodigioso su Koren, che ha preso, due secondi prima, il legno. Ultima occasione ancora per Finato: titoli di coda, canottieri batte Pordenone 6 a 2.

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