Città di Mestre – Giesse Canottieri Belluno 2-2

Ninetto 14 aprile 2018 0
Città di Mestre – Giesse Canottieri Belluno 2-2

Mestre: Villano, Ouddach, Scandagliato, Zakouni, Biancato, Zanatta, Zanardo, Saviolo, Semenzato, Camilla, Scotton, Azzalin.  All: Frizziero

Belluno: Del Prete, Brancher, Sitran, Chaoui, Savi, Reolon, Nessenzia, Dal Farra, Boso, Berti, Mati Florez, Dalla Libera.  All: Bortolini

Arbitri: Kreso di Trieste, Bizzarri di Reggio Emilia. Crono Vitali di Adria.

Reti: PT 19’19 Biancato.  ST 10′ 26 Berti (BL), 15′ 11 Scotton, 18′ 49 Berti (BL).

Note: Ammoniti Biancato, Saviolo, Semenzato per Mestre; Brancher, Berti e Sitran per Belluno. Al minuto  7′ 39 della ripresa espulso Brancher per Belluno.

 

Partita calda, caldissima, al Franchetti. Partita divertente, e maschia. Al Città di Mestre costa caro il pareggio: la Canottieri di Bortolini performa un match serie oro, a salutare degnamente una stagione che se ne va. Partono Del Prete-Brancher-Sitran-Mati Florez-Reolon in rosso, rispondono in neroarancio Villano-Ouddach-Biancato-Zakouni e Saviolo. Primo brivido, di molti in verità vissuti nel pomeriggio mestrino: Saviolo ruba palla a Mati Florez, Del Prete in uscita chiude tutto e fa capire che sta in ottima forma; dal corner, mette in out il diagonale di Biancato. Berti, eccolo, siamo al sesto, va via a Zakouni e incrocia largo. Combinano bene Berti e Mati al settimo, ma sterile la manovra, Dal Farra e Nessenzia altresì non quagliano all’ottavo sulla boccia fantasia sottogabbia. Match intenso, veramente: decimo, punizione perfetta di Zakouni,piùccheperfetto Del Prete. Buona l’idea di Savi per Brancher davanti alla gabbia di Villano, nel traffico arriva il quinto fallo Belluno. Doppio Berti, al quindicesimo e al sedicesimo, Villano c’è e un giro respinge uno blocca. Al diciassettesimo Boso in ripiego ergonomico smorza lo spunto irresistibile di Ouddach e consegna a Del Prete una boccia svalvolata, dall’altra tocca a capitan Biancato chiudere provvidenzialmente su Berti poco prima di infilare da centro area la palla che se ne esce da un inefficace contrasto della retroguardia bellunese. Quaranta secondi alla sirena, uno a zero Mestre, e non ci voleva, penserà Bortolini. Ma insomma: forse meglio, perché la Canottieri di inizio ripresa è scoppiettante popcornica:  subito diagonale fuori di Mati, poi Mati Florez per Brancher che gira forte ma centrale per il ben piazzato Villano. Brivido al terzo: Berti da fuori, sulla respinta di Villano ci arriva Brancher ma niente. Del Prete rientra in gioco al quarto: su Zakouni libero a sinistra con mezza porta spalancata determinante è l’estremo bellunese. Quindi Ouddach, e sul suo palo alza sopra la traversa Del Prete, che di lì a poco esce su Saviolo che già pregustava il gol del due a zero. Chaoui si guadagna spazio e sicurezza, senonchè la coppia arbitrale prende un mezzo abbaglio ed espelle Brancher: l’intervento del gigante biancoblù appare in anticipo, la palla finisce dritta in gradinata, nondimeno arriva un secondo giallo pesantissimo. Il power play dei padroni di casa, anche se certo manca molto, ma in considerazione del gran equilibrio fin qui espresso dal match potrebbe assicurare i tre punti ai lagunari; così non è, il penalty killing bortolinìaco funziona, grazie a un super Del Prete e grazie a tutti. Anzi, sai che c’è? Ovviamente sale di quota l’ego dolomitico, e Berti va a firmare un gran gol: tutto parte da Relon, palla scippata delle sue, se ne vanno via in tre, lui Dal Farra al centro e Berti a sinistra del fronte d’attacco. Reolon per Berti dall’altra parte, conclusione da campione che inchioda il pur bravo Villano, è uno a uno. Partita, e se l’ho già detto lo ridico, bella viva: Zakouni al dodicesimo fa davvero tutto bene, anche Del Prete. Quindicesimo: la percussione a destra di Scotton è coadiuvata da un out e/o da un tocco di braccio abbastanza visibile anche dalla tribuna: due a uno, il Mestre è ai play-off, la Canottieri, che ai play-off non ci andrà comunque quasi di sicuro, è imbufalita. Vieppiù: squadre a cinque falli da un po’, gli ultimi cinque minuti preannunciano battaglia, e battaglia sarà. Occasione al diciottesimo per Scandagliato, che apre troppo la conclusione. Meno ottantadue secondi: Boso di movimento. Meno settantun secondi: Boso per Sitran, Sitran per Berti, doppietta del toscocubano. Di movimento allora Frizziero spedisce Zakouni: occasionissima per Zanatta, poi Sitran rimedia giallo e sesto fallo nel tentativo di dare una calmata all’inesauribile Ouddach in fascia destra. Libero: se ne incarica Ouddach, mancano meno di trenta secondi, L’Isa Franchetti è un rito pagano, Del Prete e Ouddach i ministri. Del Prete prende tempo: esce a fianco della porta, beve, guarda l’avversario e attende il treno per Yuma. Parte Ouddach: Del Prete vola dalla parte giusta, il pallone è indirizzato però benissimo, anzi troppo, è palo pieno. Ventotto secondi: succede di tutto, la Canottieri non sfrutta un quasi tre contro zero, ci sarebbe un libero anche per i biancoblù, su un fallo che sembrava evidente su capitan Reolon. Tutto rimane com’è, a testimoniare l’equilibrio che ha contraddistinto gli scontri tra queste due franchigie nelle ultime stagioni, due pareggi e una vittoria per parte. Il pubblico applaude tutte e due le squadre: per il Mestre è più amara, per la Canottieri è un viatico per il gruppo che si presenterà ad ottobre al Campionato del ventennale.

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