Coppa Italia: Canottieri-Pordenone 1-5

Ninetto 29 settembre 2019 0
Coppa Italia: Canottieri-Pordenone 1-5

Canottieri Belluno: Dalla Libera, Brancher, Burigo, Gabriel Van, Savi, Reolon, Nessenzia, Dall’Ò, De Marchi, Godson, Laforgia, Del Prete.  All: Alessio Bortolini

Pordenone C5: Vascello, Tosoni, Grzelj, Zajc, Fabbro, Barzan, Tusar, Milanese, Finato, Grigolon, Casula, Moras.  All: Gianluca Asquini

Arbitri: De Giorgi di Modena, Mazzoni di Ferrara. Crono Soligo di Castelfranco Veneto.

Reti: PT 0’15 Fabbro, 17′ 33 Reolon (BL), 18′ 44 Tusar (tl).  ST 10′ 52 Finato, 16′ 10 e 16′ 31 Zajc. 

Note: Ammoniti Reolon e Savi per Belluno; Milanese per Pordenone. Al minuto 11′ 40 della ripresa allontanato il viceallenatore del Belluno Giacomo Calvi. 

foto© Andrea Dalla Libera

 

Fa di necessità virtù, Bortolini, che per il secondo atto di Coppa Italia schiera, a fronte di massiccia dose di assenze pur giustificate, quattro duemiladue e un duemilatre in distinta: proprio quest’ultimo, Dall’Ò, si distinguerà per una coraggiosa e coscienziosa prestazione, alla quale il Mister agordino concederà volentieri molti minuti di Spes. Tra i pali un novantanove, Dalla Libera, che, neanche il tempo di, gli tocca soccombere incolpevole sulla conclusione repentina di Fabbro smarcato da Nessenzia. In uscita chiude lo specchio su Zajc l’estremo di casa, il Belluno prova a proporsi in contropiede ma c’è da lucidare ancora un po’ l’argenteria, motivo per cui l’azione staziona più spesso dalle parti di Dalla Libera, che al quarto non si fa sorprendere da Finato, poco dopo è Van a mettere a lato il tiro dello stesso. Nessenzia prova a innestare il turbo, al settimo, all’ottavo davvero bella la ripartenza Dall’Ò-Reolon, con botta del capitano respinta a terra da Vascello. Prende coraggio Dall’Ò, prova il tiro e va a lato. Ancora tentativi di trasmissione interessanti, stavolta Savi e Nessenzia, manca la missima, altamente pericoloso il Pordenone, minuto dodici e trentacinque, tra Milanese e il solito Zajc di mezzo c’è per fortuna Dalla Libera. Tredicesimo: bello l’uno-due Brancher-Reolon dal corner destro, Vascello impeccabile. Un clamoroso palo di Tusar anticipa di qualche secondo il pareggio che premia il miglior momento dei Canottieri: Reolon, con assistenza millimetrica di Gabriel Van, uno a uno. Ultimi novanta secondi: botta da fuori di Grzelj, e fuori di poco, poi sesto fallo, che un pò c’è, di Nessenzia, generoso il fischio arbitrale che manda in lunetta l’ implacabile Tusar. Due a uno, tempo di assistere ad un bel controllo e tiro al volo, ma va alto, di Van, prima di imboccare il tunnel della Spes. Ripresa: Zajc scalda subito Del Prete, Brancher cerca sganciamenti in avanti e si dimostra ritrovato nella forma, ma è Del Prete ad essere occcupato, prima da Zajc poi da Grzelj. Reolon, un gigante: va via da solo, tutto bene, quasi, palo. Andiamo al minuto sette, dove assistiamo ad un riflesso di Del Prete al limite dell’area a tu per tu con Zajc che neanche al Var c’hanno capito niente. Canottieri, ci sono: Finato dalle parti della riga nega il gol a Reolon, altrettanto clamoroso sul rovesciamento l’occasione per Fabbro, a botta sicura sul legno esterno. Decimo: Gabriel Van giusta per Dall’Ò, Vascello c’è sempre, finchè Finato tappina il tre a uno che, di fatto, chiude la contesa poco prima dell’undicesimo. Ci prova ancora Reolon, a lato la sua conclusione, le rotazioni della Canottieri sono davvero al minimo storico benchè trovino riflettori i giovanissimi talenti di Godson e Laforgia. Savi -prova convincente la sua- va di movimento bonorivo al tredicesimo, doppio Nessenzia e doppio Vascello, Reolon fa in tempo a recuperare sul filo del miracolo un 2 vs 1 davanti alla gabbia biancoblù prima che Zajc, una volta riprendendo una respinta sul tiro di Milanese e una seconda infilando da lontano la porta vuota, regoli il risultato sul definitivo 5 a 1.  Troppo Pordenone, per questa Canottieri: ma, anche in questa di Canottieri, il buono c’è.

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