Faventia – Canottieri Belluno 6-4

Ninetto 21 gennaio 2017 Commenti disabilitati su Faventia – Canottieri Belluno 6-4
Faventia – Canottieri Belluno 6-4

Faventia: Conti, Gatti, Cedrini, Policarpo, Tampieri, Barbieri, Garbin, Casadio, Grelle, Caria, Vassura, Tronconi.  All: Simone Bottaccini

Belluno: Del Prete, Brancher, Nessenzia, Melame, Savi, Reolon, Orsi, Dal Farra, Boso, Zago, Mati Florez, Zampieri.  All: Alessio Bortolini

Arbitri: Biondo di Varese, Krupic di Brescia. Crono Ricci di Ravenna.

Reti: PT 7′ 15 Cedrini, 8′ 15 Caria, 12′ 13 Nessenzia (BL), 14′ 03 Cedrini, 19′ 33 Caria, 19′ 45 autogol Garbin.

ST  3′ 34 Garbin, 9′ 28 Zago (BL), 18′ 35 Dal Farra (BL), 19′ 51 Garbin.

Note: Ammoniti Reolon e Zago per Belluno. 

Quasi quasi, Canottieri. E’ mancato tanto di così dal portar via nella tana dei secondi in classifica un punto infine meritato. Partono Del Prete-Reolon-Mati Florez -Orsi–Zago: è del capitano la prima conclusione seria del match, risponde più pericolosamente Garbin che scheggia la traversa. Occasione ghiotta per Tampieri al terzo, dopo che Del Prete aveva chiuso con efficacia su Garbin: il dirimpettaio chiude bene invece lo specchio della porta all’incursione sulla destra di Zago. Uno a zero: Garbin di gran lena in fascia sinistra la mette in mezzo e giusta, facile per Cedrini insaccare. Nemmeno un minuto, e Caria raddoppia infilando centrale Del Prete.  Sotto di due, il Belluno barcolla ma non molla: si fa vivo Orsi al dodicesimo, la sua conclusione è messa in corner e dagli sviluppi del medesimo ha origine la botta dalla distanza di Nessenzia che riporta sotto i Canottieri. Quasi subito Boso, fuori di poco e con brivido. Barbieri e Cedrini hanno al tredicesimo la doppia occasione per riallungare, ma tra Del Prete e il legno le cose stanno come stanno. Anzi no: corner dalla destra, Cedrini  solo soletto spara un missile dalle parti del sette alto che levati. Tre a uno. Canottieri avanti: Brancher, col piede Conti, uno-due Reolon-Zago al diciassettesimo ma quanto Conti. Bella ancora la combinazione tra i due, al diciottesimo, che s’infrange sul bodycheck Conti-Reolon. Arriva il gol di Caria a ventisette secondi dalla fine, l’assist è purtroppo tutto bellunese: dodici secondi, e l’autogol inevitabile di Garbin sulla trasmissione Melame-Zago davanti alla gabbia manda i Canottieri a riposo nuovamente sul doppio svantaggio. Che è recuperabile, certo: la Canottieri che approccia la seconda frazione ha un bel piglio, Dal Farra scalda i motori in fascia sinistra, la Canottieri manovra ma sono ancora i padroni di casa a dimostrarsi più pericolosi: dopo un paio di tentativi manfredi e sull’ennesima palla persa dall’imposto bellunese Garbin di gran spunto personale scava col mancino il cinque a due. Belluno non molla, a viso aperto ora le due franchigie, ribaltamenti di fronte ed occasioni, adesso più da parte biancoblù: gran palla di Zago per Nessenzia al quinto, Brancher scalda le mani a Conti al nono, Zago va via a sinistra e cucchiaia sul palo lontano sull’uscita di Conti il tre a cinque.  Reolon di movimento dal minuto quindici: Brancher gira al volo al diciassettesimo, bravo Conti, che poi soccombe sul piattone mancino di Dal Farra che porta i suoi ad un gol dal pareggio, a ottantacinque secondi dalla sirena. Col fiato sospeso il PalaCattani, ma il gol non arriva. Arriva invece, a nove secondi dalla fine, un fischio così così, che manda in lunetta Garbin: senza via di scampo la sua conclusione chirurgica, sei a quattro finale. E rammarico forse, per i Canottieri, di essere entrati in partita troppo tardi. Bei minuti, tosti e densi, per Melame e Savi, Boso sempre più convincente nel pack difensivo di Bortolini.

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