fiabesonore

Ninetto 2 gennaio 2019 Commenti disabilitati su fiabesonore
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Il momento da fiaba della Giesse vien disturbato proprio lì allo scadere del ventennale, il disco fa click nell’ultimo match 2018: a Vicenza non riesce al drappello davvero sparuto di Bortolini un po’ di scarpetta,  giusto per  far sù almeno un punto. D’altronde, senza il capitano è tanto dura: lunga vita, e carriera, al Moro Reolon, senza di lui il motore di questo quintetto grippa. Poi, restando nel tema delle fiabe, l’inizio d’anno sembra dirci che il futuro c’è ma al solito ci toccherà conquistarlo: i babau sono sempre lì, dietro l’angolo, e quello che viene avanti può mandarci, biunivoco, dalle stelle alle stalle, e una sola delle due destinazioni è natalizia. Di buono, di buonissimo per noi, oh popolo canottiere, è che fino al nove febbraio ci si muoverà davvero di poco, dalla Spes: giusto a metà gennaio, per arrivare fino al Palaricolt, poi sempre qui, sempre a casa. Sabato, di fronte, buona parte di quella impenetrabile muraglia cinese che contribuì a render gloriosa la Marca. Buon anno. Chi ben inizia, ha iniziato bene.

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