Flusso.

Ninetto 8 febbraio 2020 0
Flusso.

Non si può dire avanti e indietro, dentro o fuori. La Canottieri è un flusso, come le radio che vanno di moda oggi, parole e musica scelta. Appunto, un flusso. Senza tante storie, o commenti. Somme tirate, somme sbagliate, dice un proverbio che mi son inventato adesso.  Del flusso ammiriamo la compattezza tutta liquida eppur d’acciaio, la mutevolezza, l’energia  quando c’è, e fatichiamo a distinguerne i rivoli e le mille vie di fuga, quando si sbatte addosso a una cosa, a una giornata, a un momento,  un po’ meno liquido di noi. Che non vuol dire meno solido, Canottieri: che l’essere liquidi è il mantra del duemila, e quindi ci siamo. E ci resteremo, forza, in B, e ci restano un bel po’ di partite per vincere, perdere, provare e sperimentare.  Ci ha fatto più che godere Juan Moreno, con il Nervesa: vediamo oggi cosa combina, lui e tutti gli altri. Ci siamo quasi tutti.  La classifica dice che Arzignano e Canottieri sono vicini, la realtà ricorda che all’andata rischiammo il colpaccio in quei due minuti di power play. La realtà, liquida o meno,  ricorda altresì che, sempre a casa dell’Arzignano, nel turno scorso solo all’ultimo la capoclassifica Merano ha portato via i tre punti.  Gli attori buoni ci sono, da una parte e dall’altra, per far venir fuori un bel film, o anche una bella serie.  

 

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