Futsal Atesina – Giesse Canottieri BL 0-6

Ninetto 21 ottobre 2018 0
Futsal Atesina – Giesse Canottieri BL 0-6

Atesina: Gianordoli, Fraccaroli, Herol, Manarin, Juan Moreno, Scarduelli, Perri, Tezzele, Frisenna, Tutilo, Rotondo, S. Pergher.  All: Mirko Pergher

Canottieri: Alberto, Brancher, Sitran, Savi, Reolon, Orsi, Dal Farra, LeCosta, Nessenzia, Mati Florez, Chaoui, Dalla Libera.  All: Alessio Bortolini

Arbitri: Fillippi di Bergamo, Di Girolamo di Milano. Crono Reinisch di Bolzano. 

Reti: PT 0’41 LeCosta, 16′ 25 Orsi.  ST 17′ 38, 17′ 57 e 19′ 08 LeCosta, 19′ 40 Brancher. 

Note: Ammoniti Scarduelli e Tutilo per Atesina; Chaoui per Belluno. 

 

Punti in palio importanti per tutte e due le squadre: li porta via la Canottieri con una vittoria decisa, ma ben meno perentoria di quanto suggerisca  il seizero. Al via, è novità, parte Savi, Con Alberto,Reolon, Orsi e LeCosta. Orsi, subito, ottimo oggi, alza Gianordoli , che però poco può fare sulla bomba (forse sporcata) che gli si presenta davanti al quarantunesimo secondo: dal corner di Reolon, gran stecca di LeCosta che vale l’uno a zero. Orsi ancora, vivace sul centrodestra, risponde Juan, sulla sua fascia prediletta si fa chiudere in uscita da Alberto. Bella la boccia messa da Frisenna per Manarin, bodycheck con Alberto e niente di fatto. Minuto cinque, Bortolini cambia tutto il quintetto: forze fresche, come quelle di Sitran che contiene Fraccaroli sulla destra. In transizione Tutilo dall’altra fascia, i bellunesi controllano. Si rivede Gianordoli, uno dei protagonisti della vittoria bolzanina di Coppa, fuori area mura Dal Farra. Ottavo: punizione, a lato Tutilo, poi Alberto chiude sul solito Juan Moreno sgusciato via a sinistra. Nono: occasione per Mati Florez, allettante il server di Reolon, tenta il pallonetto l’argentino ma senza trovare la porta. Il capitano Giesse scomoda il primo legno di partita: succede prima del decimo, Reolon va via con Brancher e costringe fuori dai pali Gianordoli, conclusione alla base del palo esterno. Ma tocca ad Alberto essere risolutivo sempre in uscita all’undicesimo: il match è più vivo che mai, entra il giovane Chaoui e ne combina qualcuna di bella, prima con LeCosta, poi a sua volta assistendo per la botta di Brancher da fuori. Illuminante, e siamo al quattordicesimo, Tutilo per Herol, che sistema Alberto ma poi perde l’attimo per. Due minuti dopo Orsi, come nel match di Coppa Italia, mette il suo nome tra i marcatori: Sitran benissimo di diagonale, sottoporta il colombiano caccia dentro il due a zero. Due a zero che, più che rassicurare i bellunesi, innesca il ricordo dello storico recente con gli atesini non proprio felice; tant’è che al diciassettesimo il brivido che corre sulle schiena del diesse Longo in tribuna è considerevole: anche perché la ripartenza dell’Atesina è veemente, la traversa di Fraccaroli clamorosa. Si va al riposo, due a zero, c’è luce per il recupero dei padroni di casa, c’è quello che basta agli uomini di Bortolini per tirare fuori tutta la grinta possibile: e l’energia, giacchè fino a due minuti e rotti dalla sirena il tabellone non verrà aggiornato. Ad inizio ripresa, ci provano Savi e poi Orsi, Gianordoli c’è. Pericolo! Manarin per Fraccaroli, fuori di un niente. Tutilo imbuca per Herol, Alberto chiude la gambe e la porta. Gianordoli-Sitran, incontro-scontro quasi al settimo: niente di grave. Canottieri adesso: open space per la botta di Dal Farra, sul fondo, poi Sitran, ben piazzato Gianordoli. Su Chaoui ancora Gianordoli. Juan Moreno cerca di mettere il turbo: l’occasionissima arriva dall’out di Tutilo, conclusione imballata. Meno di sei minuti alla fine: Tutilo di movimento, Orsi prova l’infilata dalla distanza, andrà meglio al diciassettesimo a LeCosta: azione manovrata, palo di Nessenzia, LeCosta raccoglie e al secondo tentativo insacca il tre a zero. Ed è liberatorio per la truppa dei bellunesi, ed è la fine del match: LeCosta confeziona il suo poker di giornata, c’è un bel tentativo di Manarin prima che Brancher in azione solitaria sulla sinistra sigli a modo suo il sei a zero. Che è troppo pesante, nell’entità, sul groppone dell’Atesina, e che vuol dire un po’ di leggerezza nella testa dei Canottieri, giunti a questa terza di Campionato pure con troppe pressioni addosso.

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