Giesse Canottieri Belluno – Martinel Pordenone 2-4

Ninetto 28 ottobre 2018 0
Giesse Canottieri Belluno – Martinel Pordenone 2-4

Belluno: Alberto, Brancher, Sitran, Savi, Reolon, Orsi, Dal Farra, LeCosta, Nessenzia, Mati Florez, Chaoui, Dalla Libera. Allenatore Alessio Bortolini

Pordenone: Vascello, Perin, Tosoni, Zuliani, Fabbro, Barzan, Kamencic, Milanese, Finato, Grigolon, Kapun, Fiorot. Allenatore Gianluca Asquini (in panchina Massimo Leo)

Arbitri:  Adriani Serano (Modena) e Lanuti (Modena). Crono: Ciriotto (Treviso)

Reti: PT 9.09 Barzan (P), 10.43 Milanese (P), 12.43 Perin (P), 14.47 Mati Florez, 16.18 LeCosta; ST 3.00 Finato (P)

Note: falli 4-5 p.t., 3-3 s.t. Ammoniti Orsi, Mati Florez, Brancher (C), Kamencic, Perin, Grigolon (P). Espulso al 13.24 del p.t. Kamencic (P) per doppia ammonizione, al 19.17 del s.t. LeCosta (C) per una gomitata.

Gianluca Da Poian-Corriere delle Alpi 

Quattro passi indietro. Tanti quante le reti che la Giesse Canottieri subisce in casa dal Pordenone, pur arrivato alla Spes Arena con un solo punto in classifica e senza Grzelj, l’elemento di maggior spessore. Eppure i bellunesi hanno fallito l’appuntamento con la seconda vittoria consecutiva, ripiombando in una situazione delicata. Il successo di Laives contro l’Atesina pareva aver segnato la svolta nella stagione, invece i biancoblù non si sono presentati al meglio all’appuntamento con la continuità. Come contro il Sedico, anche stavolta decisivo un break iniziale di 0-3, favorito da una giornata storta del portiere spagnolo Alberto. Poi, complice pure l’espulsione di Kamencic, la reazione e il 2-3 prima dell’intervallo, con tanto di proteste per la mancata assegnazione del sesto fallo. Ma il poker in avvio di ripresa ha chiuso i giochi: troppi errori e la sensazione sempre di non riuscire a trovare la giocata giusta per rompere gli arcigni meccanismi difensivi dei friulani. Inutile pure il portiere di movimento, e così la vera beffa è stata l’espulsione per una presunta gomitata di LeCosta. Arriverà una squalifica pesante, complice pure l’applauso ironico del portoghese all’indirizzo dei direttori di gara. Momento senza dubbio delicato. Ora ci saranno Città di Mestre e la capolista Maccan Prata come ostacoli prima della sosta. L’impressione però è che a dicembre possa essere necessario un intervento sul mercato, se si vuole aumentare il tasso tecnico sul parquet. Altrimenti, nell’anno in cui una retrocede e la penultima disputa i playout, possono essere corsi grossi rischi.

CRONACA. Brancher e Sitran non sono al meglio, ma il 6-0 della settimana prima sembra possa essere un alleato della Giesse. Il Pordenone però parte più determinato e la sblocca dopo nove minuti: Kapun supera con una conclusione l’uscita un po’ avventata di Alberto e sul secondo palo Barzan fa 1-0. L’ottimo Vascello risponde presente su LeCosta, mentre il pallonetto di Milanese vale il raddoppio. Monologo ospite ora, e Perin con una conclusione potente fa passare sotto le gambe del portiere bellunese il tris. A riaprire tutto ci pensa l’espulsione di Kamencic, al secondo giallo. Superiorità sfruttata da Mati Florez, bravo a raccogliere l’assist di LeCosta. Lo stesso portoghese da fuori pesca il 2-3. Va giù negli ultimi secondi Savi, ma non arriva il sesto fallo e conseguente libero. Ad inizio ripresa Alberto esce a chiudere su Zuliani, però nei paraggi è appostato Finato che fa 2-4. Da qui Pordenone ordinato, e quando non riesce la difesa ci pensa ancora Vascello a parare su Orsi, LeCosta e Savi, mentre Dal Farra manca un facile tap – in. Prende pure il palo LeCosta, nel finale espulso a giochi ormai fatti.

photo: DapoPress

Leave A Response »