Giesse Canottieri Bl – ItalianCoffee Petrarca Pd 1-4

Ninetto 27 gennaio 2018 Commenti disabilitati su Giesse Canottieri Bl – ItalianCoffee Petrarca Pd 1-4
Giesse Canottieri Bl – ItalianCoffee Petrarca Pd 1-4

Belluno: Del Prete, Sitran, Savi, Reolon, Orsi, Dal Farra, Boso, Alba, Berti, Nessenzia, Mati Florez, Dalla Libera.  All: Alessio Bortolini

Padova: Chinchio, Basso, Terenzi, Arnaldo, Turiaco, Cleber, Maina, Foglia, Mazzucato, Marchese, Gastaldello, Bastini.  All. Luca Giampaolo

Arbitri: Tasca, Voltarel e Barracano di Treviso.

Reti: PT  7’29 Gastaldello.  ST 2′ 31 Alba (BL), 12′ 46 Mati Florez (aut), 14′ 51 Maina, 15′ 09 Dal Farra (aut).

Note: Ammoniti Sitran per Belluno; Arnaldo e Terenzi per Padova. 

 

foto © Andrea Simonetto

 

La sfida tra Belluno e Petrarca non dava chance all’uno in schedina: gli Dei del rimbalzo controllato la stanno quasi per spingere dall’altra parte, vincono infine i più forti mettendoci classe e scafatezza.  Minuto due, prima conclusione verso la gabbia di un odierno immenso Del Prete, sinistro al volo di Terenzi. Ancora Terenzi, riceve da Arnaldo e mette fuori. Conclusione di Basso, secca ma centrale, siamo solo al terzo minuto e sull’intuizione di mezzo volo di  Foglia che libera Cleber l’anticipo piùccheprovvidenziale è di Del Prete. Una punta di Reolon prima del quinto è anche la prima boccia a sfilare dalle parti di Chinchio. Micidiale il Petrarca, siamo al sesto: Foglia-Gastaldello-Cleber, tutto molto bello, l’ex Augusta arriva tardi di pochissimo sul palo giusto. Minuto sette: Gastaldello, Maina boa, s’infila tra le linee del pack bellunese, punta ad incrociare che s’infila sotto al sette, uno a zero Padova.  Il Belluno c’è: Chinchio chiude in uscita su Reolon, Alba sale di volume e scarica per Nessenzia un’occasionissima da cacciar dentro sottogabbia: indeciso tra lo scavo od altre ingegnerie, la palla gli resta quasi là sul tampono di Chinchio. Il Padova annusa il pericolo, e dalle parti di  Del Prete si scatena una cambogia: l’estremo canottiere guizza su Gastaldello, sulla conclusione di Basso al quindicesimo è messo bene, su Maina di lì a poco ha un riflesso felino. Fa rifiatare i suoi Reolon che brecca e scarica per Alba, troppo decentrato per trovare uno specchio buono. Bene, comunque,  la Canottieri: al quinto fallo, a due dal termine, ci finisce il Petrarca, uno a zero al termine di una frazione che fa sorridere Bortolini tunnel Spes infilante. E ha ragione: la ripresa si apre, dopo una verticalizzazione abissale di Maina, con una grande occasione sul tentato pallonetto di Reolon, che prelude al gol del pareggio: fallo su Mati Florez, Alba missila al sette basso e fa scoppiare l’Arena. Che esploderebbe, davvero, pochi secondi dopo, quando il legno esterno annulla il pallonetto di Berti destinato sennò al gol. La sfida Foglia Vs Reolon accende le luminarie, il match è bello, degno della cornice di pubblico sugli spalti. Quarto, tra il lusco e il brusco gran botta di Maina, poi Basso, niente da fare.  Un altro fallo su Mati Florez, altra punizione da distanza analoga, batte Berti e Chinchio para di piede. Chinchio che, siamo neanche al quinto, rovina in uscita su Dal Farra: momento importante del match, Alba va in lunetta, cerca il lato debole ma trova Chinchio. Le ripercussioni sul quintetto di Bortolini ci sono e si vedono. Anche se Alba prova a scuotersi e mette in mostra giocate da toreador,  Dal Farra  al sesto riceve una buona palla dallo spagnolo ma la  chiude troppo sul palo, Berti ne prova delle belle, dallo scorpione ibrahimico alla rovesciata al settimo sul service di Reolon. Dal Farra e Del Prete tampinano Foglia, il fuoriclasse brasiliano al nono va via sulla destra ma la sua botta fa palo esterno. Da vertigine  la percussione padovana prima dell’half time: Basso-Foglia-Arnaldo portano l’alta velocità sulla linea bellunese, il tapin in scivolata dell’ex Benfica finisce sul fondo.  Del Prete a Maina circumnavigante sbandiera un riflesso che frega lo specchio, eppoi sulla botta a colpo sicuro di Foglia sull’assist dell’argentino è ancora lì, a tenere tutto in parità. Finchè si può: perché cede la diga bellunese, sulla palla in mezzo di Foglia apre il compasso Mati Florez e il rimpallo supera Del Prete. Arnaldo tra  il tredicesimo e il quattordicesimo tira matti Boso,che riesce a contenerlo, e Del Prete, infine prodigioso mi tocca scriverlo. Il gol che chiude la pratica per il Petrarca succede quasi al quindicesimo: sulla boccia che arriva dal corner Maina fa una cosa da campione, la tiene bassissima e incrocia al sette bassissimo dove, a detta dello zocchese, non arrivano manco gli angeli. Buio in sala, qualche secondo ma quello che basta per il 4 a 1, tra Terenzi e Dal Farra: Dal Farra che suona l’ultimo squillo di corno per i suoi, con una conclusione sopra l’incrocio. Ma non è Roncisvalle, e perdere così non è certo una disfatta: la Canottieri c’è, eccome se c’è.

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