Lago.

Ninetto 21 febbraio 2020 Commenti disabilitati su Lago.
Lago.

“Per quel mare che ormai è un lago”, canta l’agordino Baglioni a favore di Longo e di tutti i suoi, metafora delle prospettive di vita, nella fattispecie le sue — anche le nostre, invecchiando — ma buona immagine anche per questa parte di campionato che rimane, allorchè parrebbe che ne siano state sfogliate e le pagine chiare e quelle scure.  Compreso sabato, ne mancano sei, oggi qui, poi per un mese altrove, infine e a fine stagione regolare ancora qui a chiudere la pratica col Rovereto.  E noi protagonisti, sì, perché in un certo modo ago della bilancia, e quindi costretti a pesarci anche noi, con chi sta in alto e con chi sta in basso.

Noi fuori dalla lotta retrocessione direi che ci siamo, non c’è ancora la rete di sicurezza della matematica, ma ci siamo, dai. A missione compiuta, attenzione che ci si rilassa, stante vieppiù il successone della puntata scorsa, andate a rivedervela se non c’eravate, a Sedico. Non c’eravate? Male. Ma oggi c’è qui il Pordenone, terzo posto del podio e chiaramente nostra bestia nera.  E’ ancora lunga, Canottieri, per rarefare il remeggio: forza, barra a dritta, buttiamoci nell’agone e teniamo alti i colpi. Ve ne siete accorti, amici sportivi del sabato pomeriggio alla Spes?  La Canottieri è in voga.

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