Paraggi.

Ninetto 13 ottobre 2016 0
Paraggi.

Commentando con Alessio  il match con il Villorba  appena concluso, ci sono ritornate in menti  annate, ed inizi di annate, con il segno ics a farla da padrone. Il fatto è che, come diceva Alice nel suo meraviglioso Paese, “i ricordi non stanno mai fermi”. E allora, tra me e il Mister, a ricordi si sovrappongono ricordi, ed infine quello che ci interessa non è altro che un’isola, dove far approdare in pace  il nostro stato d’animo.

Detta così parrebbe alta scuola filosofica agordin-bellunese, ed invece no: due pareggi, il solito discorso tra il bicchiere mezzo vuoto e il mezzo pieno. Se a Vicenza è parsa più un’impresa, alla Spes Arena sabato scorso aleggiava  il fantasmino dell’impresa mancata. Che lo sarebbe stata, un’impresa, battere il Villorba, dimostratasi squadra tosta e di saggia freddezza nei momenti che contano: ma l’impresa è stata per un momento lì, a portata di mano. Monetine d’oro che dovremo imparare a raccogliere, chinandoci, sporcandoci, d’ora in avanti. Sarà un Campionato d’equilibrio, in alto quanto in basso, e pure lì nel mezzo si rischierà con i nuovi  regolamenti e noveri retrocessione e play-out.  Cioè: quest’anno, se occorre, sarà ancora più dura. Non per fasciarsi teste o pararsi il. Sarà dura sabato con questo Faventia, l’anno scorso invitto negli scontri con i Canottieri. Al pubblico bellunese consiglio di rimanere nei paraggi: se ne vedranno, delle belle e delle brutte. Ma battaglie.

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