Tutto può succedere.

Ninetto 4 ottobre 2019 0
Tutto può succedere.

Allora, giovanotti: si va ad iscrivere il proprio nome per la quindicesima volta sull’albo di un Campionato Nazionale. Gli anni sulla carta di identità sono ventuno, con questo i campionati ventidue. Fin qua. La Canottieri che riparte oggi lo fa nel segno dei suoi senatori, quel gruppo di bellunesissimi che Bortolini porta con sé e nel cuore e a cui Douglas Rotta apporta la sua personale dose di esperienza maturata tra la A2 e la B. E lo fa nel segno della gioventù, quella venuta su bene con Capalbo e con tutto il settore giovanile canotta di questi anni. Sarà una stagione da esordi, poco ma sicuro, sarà un anno di nuovi talenti, da quelli che già hanno visto la prima squadra a quelli che quest’anno vi approderanno; a Gabriel Van e a Bernardo, che diranno la loro, di gioventù, tra Spagna e Brasile. Ci saremo noi, vecchio pubblico sugli spalti, vecchia dirigenza che mette via palloni e casacche, talvolta sogni più grandi per far spazio a sogni più piccoli, ma comunque sogni.  E ci sarà del bel pubblico giovane, che porterà nuovi applausi, a questo sport e a questi colori.

Prendiamola così: tutto può succedere. Che è a metà tra “il meglio deve ancora venire” e “del doman non v’è certezza” , nel senso di una imprevedibilità foriera, si spera, di cose buone. La fanzine di sabato dice numero 181. Poco? Pensateci. Centottantun volte “Canottieri4Ever” qui alla Spes. Buon Campionato, e buono spettacolo.

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