Vicenza – Canottieri Belluno 1-3

Ninetto 27 febbraio 2016 6
Vicenza – Canottieri Belluno 1-3

Vicenza: Bellotto, Moscoso, Franceschini, Feltre, Zuccon, Boateng, Korra, Kokorovic, Panarotto, Aalders, Del Gaudio, Borgo.  All: Candeo

Belluno: Del Prete, Brancher, Zoldan, De Battista, Luisetto, Reolon, Dal Farra, Capalbo, Robson, Boaretto, Gidoni, Zampieri.  All: Bortolini

Arbitri: Bozzone di Genova, Muzio di Chiavari. Crono Callegaro di Padova.

Reti: PT 4′ 25 Reolon, 10′ 26 Aalders (VI).  ST 10′ 48 Brancher, 13’10 Reolon.

Note: Ammoniti Kokorovic e Aalders per Vicenza; Brancher e Capalbo per Belluno. 

Una cosa è certa: ieri si è giocata una bella partita in un bel posto, il PalaVillanova, tra due belle squadre, Belluno e Vicenza. Vincono i dolomitici, grazie alla loro migliore prestazione esterna, e tra le migliori in assoluto, della stagione.  Rompe gli indugi Reolon, siamo tra il quarto e il quinto: filtrante di Robson, il capitano capitalizza. Ancora Robson, stavolta l’intuizione è indirizzata al centro per Brancher, che di mezzo volo va alto. Si scalda i guantoni  Bellotto, sparring partner Dal Farra, c’è più Belluno che Vicenza adesso, se è vero che l’occasione più grossa ce l’ha Brancher, che non trova la boccia sull’invito di Luisetto. Alza la testa il Vicenza,  e lo fa con uno dei suoi uomini migliori, Aalders: botta dalla destra al nono, poi su schema d’angolo di Franceschini che prelude al suo gol del pareggio, con co-protagonista però Kokorovic.  Match apertissimo: molto bene Dal Farra in fascia destra, sul secondo palo chic’èechinonc’è e l’occasione sfuma. Del Prete innesta la modalità-straordinari sul tiro dalla distanza di Del Gaudio al quindicesimo, al sedicesimo Brancher  attenta alla vita di Dal Farra, ci riproverà al settimo della ripresa con Zoldan, anche lui illeso. Più Vicenza, ora, il Belluno tornerà a farsi vedere davanti a Bellotto in fil di sirena: ancora Del Gaudio, stavolta la sua pregevole conclusione passa molto vicino al sette. Ripresa: preme il Vicenza che muove palla veloce, dopo due minuti Del Prete si allunga alla sua sinistra ed annulla la girata in corsa di Moscoso, poco dopo sull’altro fronte d’attacco vicentino il portiere bellunese dice di no a Kokorovic. Diagonale di Zoldan, al settimo, in alleggerimento, va troppo largo. Del Prete determinante in uscita su Franceschini, al nono, prima del minuto dieci sempre sul capitano berico dagli sviluppi della punizione che è costata il giallo a Brancher. Nulla potrebbe Del Prete sul tiro da Oscar di Aalders, che, fiiiuù, va fuori. Brancher, un gigante, si prende sulle spalle l’equipaggio e gli mostra da che parte è l’approdo: bravo Bellotto al dieci e quarantatrè, al dieci e quarantotto davvero può poco sulla sventola che arriva dalle sue parti, roba d’altri tempi, da spaccare i legni: due a uno. Si butta in avanti il Vicenza, sa di avere nel suo campionario gli attrezzi  per raddrizzarla: Aalders, botta centrale, alza sopra la traversa Del Prete. Finchè i BortoliniBoys non confezionano il gol del 3 a 1: ed è perfetta l’azione dall’angolo, mossa ai canapi di Luisetto, Boaretto illumina all’estrema sinistra per Reolon che infila Bellotto. Doppio vantaggio, ma manca ancora tanto. Ci vuole tutta la felinità di Del Prete, tipo sul tacco ravvicinato di Franceschini al quattordicesimo. Infine, Candeo, quando di minuti ne mancano quattro e rotti, spedisce Zuccon a fare movimento: ma il Belluno ha dalla sua il piglio giusto, l’abbrivio che concede al pack difensivo capitanato da Reolon tutto l’ordine, la testa, e la fortuna che serve. Boaretto e Robson potrebbero infilare il quarto gol, l’ultimo duello di giornata è ancora tra Aalders e Del Prete e lo vince l’estremo Canottiere, vera e felice rivelazione quest’anno tra i pali dei dolomitici.

6 Comments »

  1. Julien 29 febbraio 2016 alle 7:42 pm - Reply

    Chissà perché nei siti e nelle cronache dei ns avversari la canottieri gioca bene e merita i complimenti solo quando perde. Strano poi come quando si vince sia sempre colpa della peggiore prova stagionale della squadra avversaria, di arbitraggi discutibili, di rose decimate dagli infortuni o dalle squalifiche, di settimane di allenamenti fatte fra mille difficoltà. Sabato dietro di noi era un continuo nel sentir dire che sembrava che si stesse giocando una partita fra una squadra di serie A ed una di serie C (noi appunto). Orgogliosi di avere un addetto stampa, oltre che di cultura superiore, sempre intellettualmente onesto e pronto a riconoscere sempre i meriti avversari. Orgogliosi di avere un mister che e’ incredibilmente fortunato e becca sempre le peggiori prestazioni delle squadre avversarie quando si vince, orgogliosi di avere in squadra solo bellunesi che giocano per divertirsi e che tengono a questa squadra e società e non al rimborso che gli paga. Orgoglioso d avere dirigenti che
    portano in giro per le trasferte la squadra mettendosi sempre le mani nelle proprie tasche. Orgoglioso del ns piccolo trafiletto la domenica rispetto alle mezze pagine con tanto di servizio fotografico dedicate alle squadre di C2? Che dire? Sono proprio orgoglione! Forza canottieri

    • dapo94 1 marzo 2016 alle 4:02 pm - Reply

      Grandi ragazzi. Mi sento solo di rispondere sulla questione del trafiletto domenicale, in quanto quando questa fantastica squadra gioca in trasferta lo scrivo io. Non entro nel merito dello spazio che merita una squadra piuttosto dell’altra nello specifico sul quotidiano dove scrivo (anche se i servizi fotografici per le partite di C2 si sono avuti solo nei derby), però posso dire che in questa stagione qualche partita della Canottieri ha avuto la sua mezza pagina con tanto di foto (e a memoria sempre in occasione in cui si è poi perso…ma quella è sfortuna). Certo, in trasferta per ragioni di presenza sul campo diventa difficile fare tanto di più. Detto questo, penso che sia già bello avere sia il Corriere delle Alpi che il Gazzettino che il giorno dopo dedicano lo spazio alla Canottieri, visto che in altri giornali se ne parla solo il lunedì, a volte il martedì.
      Per il resto mi sento di gridare forte forza Canottieri! E proviamo a giocarcela fino alla fine!

  2. zanzibar 1 marzo 2016 alle 11:50 am - Reply

    Bene Giuliano.
    Solo qualche riserva in merito all’addetto stampa di “cultura superiore”….

  3. Julien 1 marzo 2016 alle 8:31 pm - Reply

    Senza dimenticare l’orgoglio dei nostri 75 tifosi presenti costantemente alla SPES alle ns partite! Dapo sai che ti voglio bene e rispetto tutto e tutti ma non mi pare che mai un derby cavarzano castion abbia mai avuto più spazio di una partita del Belluno, ma magari mi sbaglio!

  4. NINA 1 marzo 2016 alle 9:38 pm - Reply

    C’era una volta Gigi Sosso. Si arrabbiava, ci insultava, ma aveva un cuore. E forse forse era anche un pò tifoso Canottieri. Dopo di lui…..mi viene da pensare che, a volte, siano in molti a venirci a vedere sperando di vederci perdere… e sono già questi quasi settanta. Dapo, non sto pensando a te.

  5. Julien 2 marzo 2016 alle 4:06 pm - Reply

    Ecco li’ che qualcuno se l’e’ subito presa. Intanto preciso che la maggior parte del discorso non riguarda i giornalisti ma le cronache delle ns squadre avversarie, praticamente tutto il mio intervento. Il richiamo nasce dal fatto che un po’ rosico quando mi accorgo che per questa città forse sarebbe meglio sparire per ricominciare dalla D e stravincere un campionato e invece siamo li a farci il culo da oltre un decennio in un campionato nazionale. Ma questo e’ un problema mio e giuro che la parte polemica si restringe alla storia dei 75 presenti che ad altro perché anche se non faccio il giornalista posso comprendere che una squadra che non lotta per vincere il campionato non “tiri” abbastanza. Ripeto nessuno spirito polemico, giuro, ma un elogio alla famiglia canottieri più unita che mai e che meriterebbe, questo si secondo me, maggiore attenzione ma so di essere profondamente di parte. Poi che la maggior parte di quelli che vengono a vederci sperino in una ns sconfitta sono assolutamente d’accordo Nina ma come si dice nessun nemico nessuna gloria……infatti nella prima parte del campionato c’erano più di 75 persone quando si perdeva sempre 😉

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