Sociale.

 

 

Il progetto “I Colori dello Sport“ ha preso vita quattro anni fa dalla sinergia tra la Canottieri Belluno e la Fondazione Progetto Uomo con l’obiettivo di diffondere nelle scuole bellunesi i valori educativi dello sport. Sport inteso come strumento per arginare il disagio sociale e come veicolo sano e concreto per trasmettere ai giovani i veri valori della disciplina sportiva e dello stare insieme nel gioco. L’iniziativa, partita con il coinvolgimento di 500 studenti, è arrivata a raggiungere l’anno scorso il traguardo dei 2.500: un obiettivo che ha superato ogni aspettativa, ma che continuerà a crescere se si considera il costante incremento delle richieste da parte delle scuole.

 

Il progetto, che quest’anno vede protagonista la Canottieri Belluno, si concretizza in attività ludico-sportive praticate dal nostro personale qualificato, affiancate da interventi didattici degli esperti della Fondazione Progetto Uomo.

A margine di questo fermento è nata l’associazione OLTREleMENTI, presieduta da Michele Faggioli, con l’obiettivo di coordinale  “I colori dello sport”.

Ma vediamo il dettaglio delle iniziative.

I COLORI DELLO SPORT: IL PROGETTO

Il progetto si propone di favorire la diffusione dell’attività motoria, intesa come gioco, ed i suoi valori nelle scuole elementari e medie della provincia di Belluno.

Obiettivo primario del progetto è quello di favorire l’incremento della pratica ludico-motoria in maniera qualificata, sensibilizzando i giovani e le famiglie ai temi dell’impegno sociale, dell’appartenenza, del rispetto, dell’onestà e della responsabilità, attraverso i valori e le emozioni propri dello sport “vissuto come gioco”.

La proposta intende puntare sull’APPARTENENZA e fissare criteri di verifica e valutazione sugli obiettivi da raggiungere.

Per APPARTENENZA si intende: farsi parte attiva in prima persona per svolgere attività ludico-sportiva insieme.

 

I livelli di appartenenza proposti e cercati sono:

-          appartenenza di squadra nel momento di gioco sportivo (varie attività).

-          Appartenenza di società ( a cominciare dalla classe e dalla scuola oltre che dalla famiglia).

-          Appartenenza alla comunità territoriale.

 

I valori base per raggiungerla sono:

1° PROTEZIONE = regole da applicare e seguire, competenze ed abilità nel gioco e nella relazione di gioco ( uno per tutti, tutti per uno)

2° PROMOZIONE = sentirsi all’altezza di alcuni risultati da raggiungere, il primo dei quali è appunto fare squadra e non sentirsi soli – libertà.

Protezione e Promozione producono appartenenza e sono garantiti dall’appartenenza, in una specie di circolo virtuoso.

Il progetto si sviluppa, all’interno delle classi, nelle seguenti modalità:

Attività ludico-motorie:

Un professionista delle Scienze motorie o istruttore sportivo qualificato, effettua in ciascuna classe attività per un numero di ore concordato con la scuola.

L’istruttore, affiancato dall’ insegnante, sviluppa con i bambini attività ludico-motorie propedeutiche allo sviluppo delle capacità coordinative in un percorso di gioco-sport.

Ad ogni scuola viene regalato un kit sportivo propedeutico allo svolgimento  delle attività ludico-motorie.

 

Attività formative:

Durante il periodo di svolgimento delle attività ludico-sportive, si realizzano incontri nelle scuole coordinati dai formatori individuati dalla Fondazione Progetto Uomo.

La scuola distribuisce dei questionari, preparati dagli esperti della Fondazione, che interrogano i bambini sulle loro abitudini ludico-sportive e sportive, alimentari, nonché sui rapporti esistenti ed avvertiti tra sport e televisione, tra sport e famiglie. I formatori incontrano i bambini e, partendo dalle situazioni emerse dai questionari, attraverso un percorso li sensibilizzano sui temi dell’ appartenenza e ai valori di sport e di vita.

Gli incontri danno anche corso allo sviluppo di lavori multidisciplinari, da sviluppare per classe e con il supporto dei singoli docenti, quali disegni o temi sugli argomenti trattati.

 

Incontri con i genitori

Parallelamente all’attività svolta con i bambini, gli esperti della Fondazione Progetto Uomo incontrano i genitori per toccare gli stessi temi da un punto di vista differente e condividerne il percorso. Agli incontri partecipano spesso anche gli insegnanti.

Attività pomeridiana

In alcune scuole medie sono state organizzate attività ludico-sportive pomeridiane, quali momenti aggreganti in aree particolarmente disagiate per le attività sportive.

Concorso di disegno

Nel corso dell’anno scolastico gli alunni esprimono artisticamente i concetti appresi, traducendo in disegni i temi trattati. I disegni più belli e significativi vengono premiati  in occasione dell’evento finale del percorso, che di solito si svolge a metà maggio alla Spes Arena.

Evento finale

Appuntamento ormai attesissimo dagli alunni è l’evento finale del progetto, che, come si accennava, si svolge a metà maggio alla Spes Arena di Lambioi. Nell’ultima edizione 2.500 alunni di elementari e medie della Provincia si sono riversati nel campo dello stadio per cimentarsi in competizioni davvero particolari. La mattina, infatti, ha avuto come protagoniste le scuole primarie che hanno gareggiato a turno in un percorso a tappe che prevedeva anche giochi come la corsa con i sacchi o il salto delle palle di fieno. Il tutto, sotto gli occhi vigili dei docenti e dello staff di istruttori de “I colori dello sport”. Nel pomeriggio, invece, le squadre delle scuole medie hanno partecipato ai tornei di pallavolo e calcio a 5. Come ogni anno, gli alunni hanno ricevuto in dono merende e un pasto caldo, ma soprattutto numerosi e divertenti premi.